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CINA-VATICANO. VOCI SULLA FIRMA IMMINENTE DELL’ACCORDO. PECHINO DECIDERÀ SULLA NOMINA DEI VESCOVI?

Marco Tosatti Si infittiscono le voci della firma imminente o comunque a breve termine di un accordo sulla nomina dei vescovi fra il governo...

Il passato presente

Il Sessantotto fu una rivoluzione in tutti i sensi. Si inserisce, secondo l’analisi fatta dal prof. Plinio Corrêa de Oliveira in Rivoluzione e Controrivoluzione, in quella «lunga linea rossa», che parte dalla prima rivoluzione, il protestantesimo, passa alla seconda rivoluzione, quella francese e le varie rivoluzioni nazionali come il Risorgimento italiano, per giungere poi alla terza rivoluzione, il comunismo. Con il Sessantotto inizia la quarta rivoluzione, quella più grave perché ha radici profonde in interiore homine. Come scrive Corrêa de Oliveira: «Il ‘68 fu il risultato di una guerra psicologica totale, che ha in mira tutta la psiche dell’uomo,cioè lo lavora nelle diverse potenze della sua anima e in tutte le articolazioni della sua mentalità».
CIVITELLA DEL TRONTO: “NOI MORIAMO PER ESSERE UOMINI ANCORA”

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"Altri combattono e muoiono per una conquista,una terra, un'idea di gloria, per un convincimento magari o un ideale, ma noi moriamo per una cosa...

Questa è lotta di liberazione dalla EUSOVIETICA

Certamente già i lettori sanno che la Procura di Nanterre ha ordinato  che venga sottoposta a  perizia psichiatrica Marine Le Pen, segretaria del Rassemblement National (ex FN) e parlamentare all’Assemblea.

La storia degli abusi del Forteto e dei cattivi scolari di don Milani

Molti elementi, alcuni incredibili, rendono unica la storia degli abusi consumati per decenni nella comunità e cooperativa agricola del Forteto di Vicchio, nel Mugello. Luogo che dal 1977 accoglie bambini e adulti in difficoltà e che si è rivelato una sorta di inferno dei vivi, come ora risulta anche dalla relazione – votata all’unanimità nello scorso gennaio – della commissione d’inchiesta istituita dalla Regione Toscana, oltre che dal nuovo processo tuttora in corso a carico del suo responsabile, il settantunenne Rodolfo Fiesoli, di Prato (in carcere dal 2011) e di ventidue suoi collaboratori.
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