I Buonomini di San Martino

Tra le strette viuzze della Firenze medioevale, a ridosso di Piazza della Signoria e a due passi da Piazza del Duomo, si apre la piccola piazza di San Martino, un tempo assai frequentata per esservi posta una sede del Tribunale di Firenze ed ora sconosciuta ai più per essere fuori dai flussi turistici. La piazzetta, di dimensioni ridotte, prende il nome di San Martino per la presenza dell’Oratorio della Congregazione dei Procuratori dei Poveri Vergognosi, comunemente e più conosciuta come Congregazione dei Buonomini di San Martino. Si tratta di un’antichissima congregazione laica, ma a forte spiritualità cattolica, che per le sue particolari caratteristiche operative e strutturali, rappresenta davvero un unicum nel mondo cristiano e che ancora oggi, dopo oltre cinque secoli e mezzo, non ha smesso di operare, con discrezione e riserbo, come la regola di sant’Antonino, tuttora vigente, impone.

Le Veglie, la recita del Rosario e le pie tradizioni

"In una casa di Farneta, piccolo borgo sulla via di Camaldoli,  la famiglia del contadino Marcucci era tutta riunita sotto l'ampia cappa dl camino basso, che sporgeva quasi...

Le Rogazioni. Preghiere antiche di una Chiesa che era cattolica

«Si partiva la mattina presto: il sole un po’ sbiancato e sempre fra il sonno – scriveva nel 1969 R.B. un alunno della Scuola Media “Giovanni della Casa” di Borgo San Lorenzo a proposito delle “Rogazioni” – ma il cucùlio già sveglio nell’aria odorosa e fresca di primavera. Betto in testa con lo stendardo. Dietro gli uomini e una ventina di donne col velo. Il pievano col piviale viola della penitenza e tra le mani il reliquiario d’argento di tutti i Santi.

Ricordi di scuola

"Come il mulino odora di farina / e la chiesa d'incenso e cera fina / sa di gesso la scuola / (...) Tutto qui...

I capricci degli uomini e del tempo nell’antico diario di Matteo...

Ancor oggi se qualcuno, passato il Tabernacolo della Giustizia e il Palazzo dei Vicari, si avventurasse - pedibus calcantibus - su per i monti a settentrione della bella Scarperia, dove il vento rovaio gioca con la neve fino a primavera, ritroverebbe ancora una sorta di Mugello incontaminato; insomma un mondo non lontano da quello descrittoci da don Matteo Pinelli - secondo il Brocchi originario di Parma - che fu, nel 1600, priore a Cerliano, sull'Appennino a Nord di Scarperia , di quella Scarperiache fu terra natale del Clasio.