Tratto da: il Popolo della Famiglia Toscana, il Popolo della Famiglia Firenze

Comunicato stampa

agli organi di informazione

DOMANI IL GAY PRIDE TOSCANA 2022, A LIVORNO

Il Popolo della Famiglia della Toscana dichiara:

“E’ un’altra mazzata alle basi antropologiche della nostra civilta’!…Siamo al suicidio dello Stato, ad opera dalle Istituzioni che lo rappresentano e che dovrebbero tutelarlo. 

Facciamo e faremo il possibile per scongiurare questa disgrazia, proponendo il nostro programma politico come alternativa”.

Firenze, 17.6.2022

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Gay Pride 2021
Alla vigilia del Gay Pride 2022 della Toscana, domani a Livorno, il Popolo della Famiglia della Toscana non ha ricevuto nessuna risposta dai rappresentanti delle Istituzioni, il Presidente della Regione Eugenio Giani, il Sindaco di Livorno Luca Salvetti e il Prefetto di Livorno Paolo D’Attilio, ai quali si era rivolto in lettera aperta mercoledì 8 giugno scorso (in allegato alla presente), chiedendo l’annullamento della manifestazione in parola, che rappresenta l’ennesima mazzata potentemente assestata dalle Istituzioni repubblicane, alle basi antropologiche della nostra civiltà. Le ragioni di tale affermazione derivano dalle parole del compianto Dottor Bruto Maria Bruti, il quale, nel Dizionario del Pensiero Forte, scriveva:

“Tutti coloro che hanno disturbi comportamentali, l’alcolista, il tossicodipendente, il pedofilo, lo zoofilo, lo stupratore, il voyeur, il masochista, il sadico, e così via, sono soggettivamente gratificati dalle loro azioni disordinate, ma si tratta oggettivamente di situazioni di deviazione e di alienazione. Molte deviazioni nascono dal conflitto fra il pensiero e la realtà; l’essere umano deve venire aiutato ad avere un giusto rapporto fra il pensiero e la realtà perché la liberazione da ogni disordine mentale ha luogo nella misura in cui la persona non si pone più in contrasto con l’ordine fondamentale delle cose, nella misura in cui giunge ad accettare il mondo reale e le sue leggi e diventa capace di soddisfare le proprie esigenze all’interno della medesima realtà. Se è vero che l’uomo deve dominare la natura, è pure vero che la natura si lascia dominare solo conoscendone le leggi e applicandole: pertanto il dominio dell’uomo sulla natura non è assoluto ma relativo, cioè non può andare oltre il limite costituito dalle finalità stesse dell’ordine naturale, poste dal loro Creatore. La tendenza omosessuale è una tendenza ad agire in modo disordinato rispetto alle finalità del proprio corpo: si tratta di un disordine evidente fra il pensiero e la realtà e tradurre la tendenza omosessuale in atto omosessuale significa aggravare questa situazione di disordine. Un uomo può sentire in sé l’inclinazione alla disonestà e all’omicidio, ma non per questo è costretto o autorizzato a rubare e a uccidere.”.

Si tratta di un concetto che resta e resterà valido fino alla fine dei tempi, poiché l’essenza profonda fisica e psichica dell’essere umano nei due sessi, maschile e femminile, è e sarà sempre la medesima, fino ad allora. Il Coordinatore Regionale del Popolo della Famiglia, Francesco Galante, e il referente del PdF per Firenze, Pier Luigi Tossani, rilasciano quindi la seguente dichiarazione:
“La parata del Gay Pride simboleggia perfettamente il suicidio di uno Stato che ha deciso di perdersi e scomparire nela crisi demografica, rinnegando le radici culturali e religiose che lo alimentavano da millenni. La Regione Toscana ha inopportunamente patrocinato l’infelicissimo evento, il Comune di Livorno ha collaborato alla sua organizzazione, e, davanti a tale mazzata alle fondamenta del senso del vivere della comunità, anche il Prefetto, rappresentante dello Stato nella città di Livorno, è rimasto in fragoroso silenzio. 
Il Popolo della Famiglia rispetta profondamente ogni persona, incluse quelle con tendenze omosessuali, ma dichiara il suo totale dissenso circa la promozione dell’omosessualismo, che rappresenta un approccio alla questione improntato non alla comprensione e al dialogo, quanto piuttosto a un’ideologia demolitrice della nostra civiltà. Il Popolo della Famiglia  esprime quindi la sua severa protesta nei confronti del Pride, e fa e farà il possibile per scongiurare questa disgrazia, proponendo il suo programma politico come alternativa. Per il momento, aspetta di vedere quale nuova trovata blasfema si inventeranno gli organizzatori del Pride di Livorno, dopo gli stantìì Cristi con i tacchi a spillo e gonna arcobaleno dell’anno scorso, e la Madonna a seni nudi e il collare chiodato di quest’anno a Cremona, portata in processione da loschi figuri illegalmente mascherati. Ne riparleremo”. 

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Gay Pride 2022
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