a tutti i Sindaci d’Italia

     Nella consapevolezza, ormai largamente condivisa, che stiamo attraversando uno dei periodi più drammatici della storia d’Italia, ci rivolgiamo a Voi che avete una responsabilità politica a livello locale, a Voi che siete i successori dei tanti Re e Signori che hanno governato l’Italia prima della sua unificazione politica. Nel corso della lunga storia del Paese i governanti hanno condiviso la Fede del popolo, senza vergogna e non hanno mancato di presenziare agli eventi religiosi più importanti, anzi, in molti casi si sono fatti promotori della Fede ed hanno gestito il loro potere in armonia con il potere religioso rappresentato dalla Chiesa. La Storia ci mostra innumerevoli casi di questa sintonia, in particolar modo durante le emergenze di vario tipo: guerre, carestie, epidemie, calamità naturali. La penisola è disseminata di chiese, monumenti, statue, tradizioni, feste che ricordano come, nei momenti più tragici, autorità politiche ed ecclesiastiche si siano ritrovate concordi nel ricorrere al Dio che si è rivelato in Cristo e ci viene insegnato dalla Chiesa. Quando i problemi sovrastano enormemente le forze umane cos’altro rimane da fare? L’epidemia da coronavirus ha risvegliato la solidarietà fra gli italiani, anche per molti brutti episodi che si sono visti all’estero: italiani respinti e trattati indistintamente come appestati. La solidarietà, la voglia di ricominciare possono essere una base di partenza, ma non sono così potenti da fermare l’epidemia e la devastante crisi economica e sociale che si sta profilando. Abbiamo necessariamente bisogno di un aiuto dal Cielo, come hanno compreso, in circostanze simili, i nostri antenati. Le città si sono rivolte spesso alla Madonna, o ai Santi protettori locali, o ai Santi più invocati per quella particolare malattia. Possiamo riscontrare voti, promesse, atti di affidamento, consacrazioni…

     Dopo le apparizioni di Fatima (1917) la formula più idonea, secondo le raccomandazioni del Cielo, sembra la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Ma farebbe bene anche chi volesse mantenersi fedele alla storia locale, invocando la Madonna e i santi secondo le proprie tradizioni, come ad esempio: San Carlo Borromeo a Milano (peste del 1576-77), Santa Rosalia a Palermo (peste del 1624), la Madonna della Salute a Venezia (peste del 1630-31), San Michele Arcangelo nel Gargano (peste del 1656), la Madonna dell’Impruneta a Firenze (peste del 1633), San Gennaro a Napoli (peste del 1656), San Michele Arcangelo a Roma (peste del 590), San Giovanni Bosco a Torino (colera del 1854), ecc. Dio vuole che le preghiere siano accompagnate dalla Fede e da una sincera volontà di conversione, come hanno insegnato i Santi Pastori che hanno guidato il popolo cristiano lungo i secoli.

     Questa sarà l’occasione per riscoprire l’importanza della Fede nella vita dei singoli e nella nazione intera; segni incoraggianti già si riscontrano, infatti in ogni angolo del Paese si stanno riscoprendo preghiere e devozioni tradizionali. La nostra gente, per la prima volta in duemila anni privata della Santa Messa, cerca conforto e speranza nella Fede ed il popolo vuole (e merita) Istituzioni che abbiano l’umiltà ed il coraggio di guardare in Alto. Siamo confortati dal fatto che già oltre ottanta Sindaci (come ad esempio quelli delle città di Venezia, Siena, Nuoro, Ascoli Piceno, Treviso, Viterbo, Verona, Siracusa, Pavia, Catania, ecc.) ed il Governatore della Sardegna abbiano già compiuto degli Atti pubblici di Affidamento alla Madonna o al Patrono. Bene, ma non è sufficiente. Ci vuole una mobilitazione su scala nazionale. La situazione è molto grave, si richiede uno sforzo estremo da parte di tutte le persone di buona volontà. E fra queste mettiamo pure i non-cattolici, ai quali domandiamo uno sforzo di comprensione: non dovranno sentirsi discriminati, perché la preghiera cattolica non è un atto ostile, al contrario è a beneficio di tutti, nessuno escluso. Ai non-cattolici chiediamo rispetto per un atto pacifico che, dal loro punto di vista, al massimo sarà inutile. Ai custodi intransigenti della laicità dello Stato diciamo che ci sono molti modi di concepire la laicità, se la si concepisce come una nozione astratta, come una impossibile neutralità fra tutte le credenze e non-credenze, una neutralità che nega implicitamente la storia concreta e l’identità dei popoli, allora questo concetto di laicità è certamente errato.

     Esortiamo Voi Sindaci a mettere, in quanto uomini di governo, la Vostra città, il Vostro territorio sotto la protezione di Dio; Vi esortiamo ad organizzare, possibilmente con la presenza del Vescovo locale o di un presbitero incaricato, un atto solenne di preghiera oppure di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria o di affidamento ai Santi Patroni, affinché venga a cessare l’epidemia di coronavirus, con l’impegno di riprendere con maggior fervore la nostra vita di fede; opportuna sarebbe anche la promessa di ringraziare con un monumento o con una pubblica ricorrenza annuale di preghiera.

9 aprile 2020, Giovedì Santo

Toni Iwobi, Senatore della Repubblica

Vito Comencini, Deputato della Repubblica

Antonio Maria Rinaldi, Deputato europeo

Giacomo Stucchi, già Senatore della Repubblica, Consigliere comunale di Bergamo

Mario Adinolfi, già Deputato della Repubblica

Michele Jacobelli, Sindaco di Palazzago (BG)

Giovanni Luca Cannata, Sindaco di Avola (SR)

Antonio Saggese, già Consigliere regionale della Lombardia

Lorenzo Gasperini, Consigliere provinciale di Livorno

Lavinia Mennuni, Consigliere comunale di Roma Capitale

Andrea Asciuti, Consigliere comunale di Firenze

Vincenzo Moretto, Consigliere comunale di Napoli

Alberto Zelger, Consigliere comunale di Verona

Luisa Pecce, Vicepresidente del Consiglio comunale di Bergamo

Luigia Santoro, Consigliere comunale di Modena

Enrico Facoetti, Consigliere comunale di Bergamo, Assessore di Dalmine (BG)

Filippo Bianchi, Consigliere comunale di Bergamo

Egiziano Andreani, Consigliere comunale di Arezzo 

Stefano Rovetta, Consigliere comunale di Bergamo

Maria Concetta RaponiConsigliere comunale di Siena

 Elisa Rossini, Consigliere comunale di Modena

Alberto Bosi, Consigliere comunale di Modena

Antonio Panero, Vicesindaco di Centallo (CN)

Andrea Brenna, Vicesindaco di Grandate (CO)

Orietta Pinessi, Consigliere comunale di Ranica (BG)

Francesco Atria, Consigliere comunale di Borgo San Lorenzo (FI)

Laura Fattorini, Consigliere comunale di Roure (TO)

Paolo Smeraldi, Consigliere comunale di Sestri Levante (GE)

Massimiliano Pirandola, Consigliere municipale di Roma Capitale

Giampaolo Giannelli, Consigliere comunale di Dicomano (FI)

Rosa Di Vaia, Consigliere municipale di Milano

Flavia Cerquoni, Consigliere municipale di Roma Capitale

Matteo Baruffi, Consigliere comunale di Ranica (BG)

Mirko De Carli, Consigliere comunale di Riolo Terme (RA)

Carlo Campanella, Consigliere municipale di Firenze

Maria Gaetano, Consigliere comunale di Barberino di Mugello (FI)

Giovanna Di Dio, Consigliere municipale di Firenze

Governatori, Sindaci, Assessori, Consiglieri (regionali, provinciali, comunali, municipali), Parlamentari possono sostenere il presente appello inviando una mail al seguente Indirizzo: [email protected]

L’elenco di coloro che appoggiano l’appello viene aggiornato periodicamente.

Per tenersi aggiornati, visitate https://consacrazionealcuoreimmacolatodimaria.oneminutesite.it/

Nel frattempo diamo l’elenco, preso dal sito di Alleanza Cattolica, degli oltre 100 sindaci che hanno già consacrato le loro città al Cuore Immacolato di Maria o e ai santi.

  • Gian Francesco Menani, sindaco di Sassuolo, mercoledì 11 marzo ha deposto un mazzo di fiori ai piedi della statua della Madonna e si è soffermato in preghiera assieme ad alcuni amministratori e sacerdoti.
  • Maria Grazia Elena Brandara, sindaco di Naro (Ag), giovedì 12 marzo a nome della città ha chiesto la protezione al Patrono San Calogero.
  • Flavio Filoni, sindaco di Galatone (Le), il 12 marzo ha portato il gonfalone del Comune nella Chiesa Madre e nel Santuario del SS.mo Crocifisso chiedendo al Patrono san Sebastiano Martire la protezione della città.
  • Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, venerdì 13 marzo si è rivolto alla Madonna della salute recitando una preghiera composta dal patriarca Francesco Moraglia.
  • Federico Sboarina, sindaco di Verona, sabato 14 marzo ha inviato una “lettera ai veronesi” firmata insieme al Presidente della Provincia Manuel Scalzotto e al Vescovo mons. Giuseppe Zenti, nella quale si trasmette vicinanza affettuosa e si affida l’intera cittadinanza all’intercessione della Madonna della Salute. Poi, domenica 29 marzo ha rivolto pubblicamente una supplica al Patrono san Zeno, ancora insieme al Vescovo.
  • Eugenio Aliberti, sindaco di Rodì Milici (Me), sabato 14 marzo ha affidato il paese alla Madonna di Lourdes e ha fatto apporre uno striscione sull’ingresso principale del municipio.
  • Marilena Mauceri, sindaco di Menfi (Ag), sabato 14 marzo ha consacrato la città alla Madonna del Perpetuo Soccorso.
  • Luigi De Mossi, sindaco di Siena, domenica 15 marzo ha consegnato simbolicamente le chiavi della città alla Madonna chiedendo la sua protezione alla conclusione della santa Messa celebrata a porte chiuse dall’Arcivescovo mons. Augusto Paolo Lojudice.
  • Domenico Surdi, sindaco di Alcamo (Tp), domenica 15 marzo ha invitato i concittadini a condividere una preghiera di affidamento a Maria S.S. dei Miracoli.
  • Leo Ciaccio, sindaco di Sambuca di Sicilia (Ag), domenica 15 marzo ha affidato il paese e l’Italia tutta alla Madonna dell’Udienza.
  • Carlo Lai, sindaco di Jerzu (Ca), domenica 15 marzo indossando la fascia tricolore, si è unito al parroco don Michele Loi nel recitare l’atto di affidamento alla Vergine Maria.
  • Carlo Bagnasco, sindaco di Rapallo (Ge), domenica 15 marzo ha affidato la città alla Madonna di Montallegro.
  • Andrea Soddu, sindaco di Nuoro, lunedì 16 marzo, in rappresentanza di tutta la cittadinanza ha acceso un cero chiedendo la protezione alla Madonna delle Grazie nel santuario di Ponte ‘e ferru.
  • Milko Cinà, sindaco di Bivona (Ag), lunedì 16 marzo, insieme all’arciprete don Marco Vella ha compiuto l’atto di affidamento e supplica alla Madonna e a Santa Rosalia Patrona della Città.
  • Salvatore Gallo, sindaco di Palazzolo Acreide (Sr), lunedì 16 marzo ha consacrato il paese alla Madonna e il 19 marzo i quattro Simulacri di San Paolo, San Sebastiano, San Michele e dell’Addolorata sono stati esposti alle finestre del Comando dei Vigili Urbani.
  • Francesco di Giorgio, sindaco di Chiusa Sclafani (Pa), lunedì 16 marzo ha riaffidato la comunità con una supplica alla Madonna Immacolata, come durante l’epidemia di colera del 1836, risolta miracolosamente in pochi giorni.
  • Lucio Greco, sindaco di Gela (Cl), lunedì 16 marzo ha affidato la città alla Madonna e al SS. mo Crocifisso.
  • Alfonso Golia, sindaco di Aversa (Ce), mercoledì 18 marzo, il Vescovo mons. Angelo Spinillo e il parroco don Giuseppe Marmorella hanno rivolto una supplica alla Vergine chiedendo il suo intervento come avvenne per la peste nel ’600.
  • Mario Conte, sindaco di Treviso, mercoledì 18 marzo, sostando in preghiera ha affidato la città alla Madonna di Santa Maria Maggiore.
  • Luca Cannata, sindaco di Avola, mercoledì 18 marzo ha affidato la città alla Madonna e al Patrono San Francesco.
  • Leonardo Latini, sindaco di Terni, giovedì 19 marzo, con il vescovo mons. Giuseppe Piemontese ha rinnovato l’atto di affidamento e consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.
  • Francesco Sgroi, sindaco di Randazzo (Ct), giovedì 19 marzo ha affidato la città alla protezione di San Giuseppe.
  • Nicolò Catania, sindaco di Partanna (Tp), giovedì 19 marzo nella Chiesa Madre ha affidato la città a san Giuseppe e alla Vergine Santissima.
  • Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo (Me), venerdì 20 marzo, ha invocato sulla pubblica piazza la protezione della Madonna del Rosario sulla comunità.
  • Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno, venerdì 20 marzo in Cattedrale con il vescovo S. E. Giovanni D’Ercole ha affidato la città al Patrono sant’Emidio e chiesto la sua protezione.
  • Antonio Baglio, sindaco di Galati Mamertino (Me), venerdì 20 marzo ha esposto il drappo del S. Crocifisso, chiedendone la protezione, sull’ingresso principale del Municipio.
  • Roberto De Donatis, sindaco di Sora (Fr), venerdì 20 marzo ha affidato la città nelle mani di Dio, chiedendo l’intercessione di San Rocco.
  • Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla (Sr), venerdì 20 marzo, insieme al parroco don Roberto Garro, ha affidato la comunità a San Sebastiano.
  • Ignazio Abbate, sindaco di Modica (Rg), sabato 21 marzo ha presenziato all’Affidamento della città alla Madonna delle Grazie, pronunciata dal Rettore della Basilica, don Antonio Stefano Modica.
  • Angelo Francesco Marcucci, sindaco di Alvignano (Ce), sabato 21 marzo ha recitato l’antico ufficio del Patrono San Ferdinando d’Aragona come preghiera di affidamento e intercessione.
  • Michele Conti, sindaco di Pisa, domenica 22 marzo, ha presenziato ufficialmente all’Atto di affidamento della Città e della Diocesi alla Madonna detta “di sotto gli organi”.
  • Arconte Gatti, sindaco di Vanzaghello (Mi), domenica 22 marzo ha pronunciato l’Atto di Affidamento del paese alla Vergine Maria.
  • Carmelo D’Angelo, sindaco di Ravanusa (Ag), domenica 22 marzo presso il Santuario dell’Assunta ha affidato la Città alla Madonna e le chiavi della stessa comunità al Protettore San Vito.
  • Luciano Biolchini, sindaco di Pavullo (Mo), domenica 22 marzo con il parroco don Roberto Montecchi ha pregato l’Altissimo e i Patroni del paese per far cessare il flagello.
  • Giovanni Arena, sindaco di Viterbo, domenica 22 marzo ha presenziato alla solenne celebrazione del Vescovo mons. Lino Fumagalli e al termine ha consegnato le chiavi della città alla Madonna della Quercia.
  • Fernando Coppola, sindaco di San Cesario (Le), domenica 22 marzo ha compiuto l’Atto di affidamento al Patrono San Cesario.
  • Vincenzo Giannone, sindaco di Scicli (Rg), lunedì 23 marzo con una speciale supplica ha affidato il paese all’Addolorata nel santuario di Santa Maria La Nova.
  • Giovanni Petta, sindaco di San Michele di Ganzaria (Ct), martedì 24 marzo ha presenziato alla preghiera presso la chiesa di San Michele Arcangelo per implorare la protezione divina affinché si blocchi la diffusione del virus.
  • Alessandro Coppola, sindaco di Nettuno (Rm), martedì 24 marzo, in ginocchio davanti all’altare maggiore del Santuario, ha affidato la città al Cuore Immacolato di Nostra Signora delle Grazie, Patrona di Nettuno.
  • Francesco Rucco, sindaco di Vicenza, martedì 24 marzo ha presenziato, assieme al prefetto Pietro Signoriello, al solenne atto di affidamento alla Madonna di Monte Berico compiuta dal Vescovo mons. Beniamino Pizziol.
  • Davide Sannazzaro, sindaco Cavallermaggiore (Cn), martedì 24 marzo, con il parroco don Beppe Brunato ha rinnovato il voto di fede della città alla  Beata Vergine delle Grazie.
  • Jwan Costantini, sindaco di Giulianova (Te), mercoledì 25 marzo ha affidato la cittadina e consegnato la propria fascia da Primo cittadino alla Madonna dello Splendore.
  • Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo (Aq), mercoledì 25 marzo ha rivolto una supplica, da lui composta e approvata dal Vescovo mons. Pietro Santoro, alla Madonna dell’Oriente, per impetrare la cessazione della pandemia.
  • Vincenzo Olivieri, sindaco di Villabate (Pa), mercoledì 25 marzo ha recitato il Rosario con i tre parroci e rinnovato l’Atto di consacrazione del paese al Cuore Immacolato di Maria.
  • Francesco Italia, sindaco di Siracusa, mercoledì 25 marzo ha presenziato all’affidamento della Città e della Chiesa siracusana alla Madonna delle Lacrime da parte del Vescovo mons. Salvatore Pappalardo.
  • Santo Lapunzina, commissario straordinario di Mistretta (Me), mercoledì 25 marzo ha letto in teletrasmissione l’Atto di affidamento della Città alla Madonna.
  • Marco De Luca, sindaco di Novoli (Le), mercoledì 25 marzo insieme all’arciprete don Stefano Spedicato ha affidato il popolo novolese alla Vergine del Pane che già lo protesse da una epidemia nel 1707.
  • Pancrazio Lo Turco, sindaco di Giardini Naxos (Me), mercoledì 25 marzo ha pregato e rinnovato l’Atto di affidamento alla Patrona, Maria Santissima Raccomandata, insieme ai tre parroci cittadini.
  • Marco Franzoni, sindaco di Cerea (Vr), mercoledì 25 marzo ha partecipato, in rappresentanza di tutta la comunità, alla Consacrazione al Cuore di Maria compiuto dai sacerdoti della locale parrocchia.
  • Pasqualino Piunti, sindaco di San Benedetto del Tronto (Ap), mercoledì 25 marzo ha presenziato alla s. Messa durante la quale il Vescovo Carlo Bresciani ha consacrato la città alla Madonna.
  • Carlo Bottani, sindaco di Curtatone (Mn), mercoledì 25 marzo ha presenziato alla Consacrazione della città alla Beata Vergine Maria delle Grazie.
  • Vito Filippo Barone, sindaco di Ciminna (Pa), mercoledì 25 marzo ha pronunciato l’Atto di Affidamento a San Vito e al Santissimo Crocifisso.
  • Francesco Miglio, sindaco di San Severo (Fg), mercoledì 25 marzo con il vescovo mons. Giovanni Checchinato ha affidato la città alla Madonna del Soccorso.
  • Giorgio Albertino, sindaco di Carignano (To), mercoledì 25 marzo ha presenziato, con alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine e della protezione civile, il parroco e il rettore del santuario, all’Affidamento a Maria Madre delle Grazie.
  • Antonino D’Onofrio, sindaco di Caronia (Me), mercoledì 25 marzo ha consacrato la città alla Madonna Annunziata presso la chiesa di San Nicolò di Bari e Maria SS.ma Annunziata.
  • Salvatore Pizzo, sindaco di Belmonte Mezzagno (Pa), giovedì 26 marzo ha affidato la città, con l’arciprete don Lillo D’Ugo, a Maria Immacolata.
  • Stefano Alì, sindaco di Acireale (Ct), giovedì 26 marzo ha consegnato le chiavi della città, presente il Vescovo Antonino Raspanti, a Santa Venera.
  • Roberta Gallana, sindaco di Este (Pd), giovedì 26 marzo con i quattro parroci ha affidato la città alla Madonna delle Grazie.
  • Salvo Pogliese, sindaco di Catania, venerdì 27 marzo, con l’Arcivescovo mons. Salvatore Gristina, al Cimitero della città ha elevato una preghiera per i defunti e per la conclusione della epidemia.
  • Elisa Balconi, sindaco di Cassina de’ Pecchi e Sant’Agata(Mi), venerdì 27 marzo ha affidato il paese a Santa Maria Ausiliatrice.
  • Alberto Arcidiacono, sindaco di Monreale (Pa), venerdì 27 marzo, insieme all’Arcivescovo mons. Michele Pennisi, alla cappella di Santa Rosalia posta al centro del cimitero di Monreale ha pregato per tutti i defunti e implorato la fine della epidemia.
  • Enea Paladino, sindaco di Citerna (Pg), sabato 28 marzo ha affidato la protezione del Comune alla Santa Vergine Maria e al patrono San Michele Arcangelo, in preghiera insieme al Vescovo mons. Domenico Cancian.
  • Gabriele Santarelli, sindaco di Fabriano (An), sabato 28 marzo ha presenziato all’Affidamento alla Madonna del Buon Gesù con la consegna delle chiavi della città.
  • Salvatore “Nuccio” Barbera, sindaco di San Cono (Ct), sabato 28 marzo ha presenziato all’Affidamento del Comune alla Beata Vergine Maria e al Patrono san Cono.
  • Vincenzo Marino, sindaco di Mazzarino (Cl), sabato 28 marzo, ha presenziato al momento di preghiera alla Patrona e Protettrice Maria Santissima del Mazzaro.
  • Luciano Bacchetta, sindaco di Città di Castello (Pg), sabato 28 marzo, con il vescovo mons. Domenico Cancian ha chiesto la protezione della Madonna delle Grazie.
  • Antonio De Rossi, sindaco di Capodimonte (Vt), sabato 28 marzo ha affidato la città alla Madonna delle Grazie, affiancato dal parroco don Fedoro.
  • Marcello Amante, sindaco di Galatina (Le), sabato 28 marzo, nella chiesa Madre a porte chiuse, ha acceso due lampade e offerto il gonfalone della Città invocando la benedizione di Dio per intercessione dei Patroni santi Pietro e Paolo e della Madonna della Luce.
  • Luca Ferrari, sindaco di Morano sul Po (Al), sabato 28 marzo assieme al parroco don Taddeo Rapala ha affidato la comunità alla Madonna del Ceppo.
  • Alessandro Fagioli, sindaco di Saronno (Va), domenica 29 marzo con il prevosto mons. Armando Cattaneo ha affidato la città alla Beata Vergine dei Miracoli in occasione della “Festa del Voto” che ricorda ogni anno la liberazione miracolosa dalla peste del 1577.
  • Alessandro Sicchiero, sindaco di Chieri (To), domenica 29 marzo ha pregato la Vergine delle Grazie chiedendo protezione per la Città come fecero i chieresi nel 1630 durante la grande epidemia di peste bubbonica.
  • Mario Fabrizio Fracassi, sindaco di Pavia, domenica 29 marzo ha partecipato nella cripta del Duomo alla preghiera del Vescovo mons. Corrado Sanguinetti e ha posto un cero davanti all’urna del Patrono San Siro invocandone la protezione.
  • Giancarlo Canepa, sindaco di Borghetto Santo Spirito (Sv), domenica 29 marzo si è soffermato in preghiera e ha deposto la fascia tricolore ai piedi della Madonna degli Angeli.
  • Massimiliano Quadrini, sindaco di Isola del Liri (Fr), domenica 29 marzo ha affidato la città alla Madonna di Loreto.
  • Giovanni Palomba, sindaco di Torre del Greco (Na), domenica 29 marzo in affidamento alla Madonna ha deposto una lampada all’altare dell’Immacolata.
  • Marco Torriano, sindaco di Balzola (Al), domenica 29 marzo dal balcone del Palazzo Comunale, con il parroco Don Taddeo Rapala, ha affidato la popolazione a San Rocco invocando il Suo aiuto in questo difficile momento di dura prova.
  • Francesco Leonardi, sindaco di Viagrande (Ct), domenica 29 marzo ha chiesto a Dio Onnipotente per intercessione del Patrono san Mauro Abate di salvaguardare il popolo allontanando il male che imperversa sull’umanità.
  • Paola Lungarotti, sindaco di Bastia Umbra (Pg), domenica 29 marzo ha partecipato alla consacrazione al Cuore Immacolato di Maria insieme a tutti i parroci e i componenti della Giunta e del Consiglio Comunale. 
  • Pietro Zappamiglio, sindaco di Gorla Maggiore (Va), lunedì 30 marzo ha consacrato il paese alla Madonna di San Vitale chiedendone l’intervento per fermare l’epidemia.
  • Salvo Pogliese, sindaco di Catania, mercoledì 1 aprile ha invocato la protezione del Velo di Sant’Agata alla presenza dell’Arcivescovo Salvatore Gristina e del Parroco mons. Barbaro Scionti.
  • Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, giovedì 2 aprile al fianco del Vescovo mons. Enrico Solmi ha ha ripetuto l’atto di affidamento alla Madonna della città.
  • Paolo Martorana, sindaco di Ficarazzi (Pa), giovedì 2 aprile ha affidato la comunità alla Madonna Immacolata nella chiesa parrocchiale di San Girolamo.
  • Vittorio Landoni, sindaco di Gorla Minore (Va), venerdì 3 aprile ha affidato il paese, con il parroco don Giuseppe Lazzati, all’intercessione della Madonna dell’Aiuto contro l’emergenza Coronavirus.
  • Giusi Caruso, sindaco di Ciminà (Rc), venerdì 3 aprile ha consegnato un cero votivo e rinnovato l’Atto di affidamento alla Madonna Addolorata.
  • Nicolò Catania, sindaco di Partanna (Tp), sabato 4 aprile ha rivolto, con l’arciprete e il rettore del santuario, una supplica alla Madonna della Libera.
  • Giovanni Ferro, sindaco di Mirabella Imbaccari (Ct), sabato 4 aprile con il parroco don Marco Casella ha affidato la città alla Madonna delle Grazie.
  • Ugo Baldi, sindaco di Santena (To), sabato 4 aprile con il parroco don Beppe Zorzan ha affidato la comunità a Maria Immacolata e Madonna di Lourdes.
  • Carlo Vergnano, sindaco di Cambiano (To), sabato 4 aprile con il parroco don Beppe Zorzan ha affidato la comunità alla Madonna Gran Regina delle Grazie.
  • Francesco Principi, sindaco di Villastellone (To), sabato 4 aprile con il parroco don Beppe Zorzan ha affidato la comunità alla Madonna Addolorata.
  • Pierpaolo D’Arienzo, sindaco di Monte Sant’Angelo (Fg), domenica 5 aprile ha partecipato, recitando la supplica a San Michele Arcangelo, alla solenne processione all’Atrio Superiore della Basilica del Santuario, dove è stata recata la spada di San Michele, assieme al SS.mo Sacramento e al Reliquiario della Santa Croce.
  • Angelantonio Angarano, sindaco di Bisceglie (Bt), domenica 5 aprile si è recato nella Basilica Concattedrale per rivolgere una preghiera e una supplica al cospetto della Madonna Addolorata, compatrona della città.
  • Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana (Na), domenica 5 aprile si è recato in preghiera con il parroco Padre Giuseppe D’Agostino e si è rammaricato dell’impossibilità dello svolgimento della tradizionale processione del Venerdì Santo.
  • Angelita Mollo, sindaco di Poirino (To), domenica 5 aprile, con il parroco don Domenico Cravero ha invitato tutta la popolazione a pregare la Madonna del Rosario affinché supporti i fedeli nel superare l’emergenza Coronavirus.
  • Vincenzo Ascione, sindaco di Torre Annunziata (Na), domenica 5 aprile, ha rivolto a nome di tutti i torresi una supplica alla Vergine Bruna nella Basilica della Madonna della Neve.
  • Valerio Oderda, sindaco di Racconigi (Cn), domenica 5 aprile ha ricordato commosso le vittime del coronavirus affidando la città alla protezione della Madonna.
  • I sindaci dell’Imperiese — Alberto Biancheri (Sanremo), Gaetano Scullino (Ventimiglia), Vittorio Ingenito (Bordighera), Gian Stefano Orengo (Castelvittorio), Davide Gibelli (Camporosso), Manuela Sasso (Molini di Triora), Walter Bestagno (Badalucco), Massimo Di Fazio (Triora), Roberto Trutalli (Pigna), Roberta Guglielmi (Vallebona), Armando Biasi (Vallecrosia), Maurizio Odoero (Airole) —, rispondendo all’invito del Vescovo Antonio Suetta all’iniziativa proposta da Alleanza Cattolica, hanno in diverse occasioni predisposto momenti di preghiera e di affidamento per implorare la grazia della salute.