Parla un ex maestro del grado 14°: “Un massone non può ricevere la Comunione”.

Il francese Abad-Gollardo arrivo fino al 14° grado della massoneria, pero, dopo la sua conversione a Lourdes, mette in luce le connessioni luciferine della massoneria. Afferma che: “Non è possibile essere cristiano e massone”. Dopo aver lasciato le logge è stato perseguitato e ha perso il lavoro.

Di Anna Fuentes

Era un famoso architetto, aveva un importante posto di lavoro che perdette quando abbandonò la massoneria e mise in luce segreti inconfessabili. Ha scritto un libro nel quale mette in luce le connessioni tra la massoneria e il satanismo. I(Qui, nell’originale c’è un link che rimanda al suo libro “Perché ho lasciato la massoneria” (Por qué dejé de ser masón. Editore Libros libres).

In una intervista che ha rilasciato a Álex Rosal per la Contro TV, Serge Abad-Gollardo, spiega che, dicano quel che dicano alcuni dei massoni: la massoneria è incompatibile con il cattolicesimo. “La massoneria è una religione, e ha il diritto di esserlo, però non si può appartenere a due religioni differenti, e soprattutto antagoniste”. E sono talmente antagoniste, visto che – secondo quanto dice l’autore -, ciò che nasconde la sapienza massonica è la tentazione, promossa da Lucifero, di “voler essere come Dio”. E sappiamo che “voler essere come Dio (voler mettersi al suo posto), è una blasfemia.

(Ma passiamo ora alla traduzione del video, visibile e ascoltabile in originale per chi conosce lo spagnolo al link alla fine della traduzione. Ndt).

Molte persone entrano nella massoneria per cercarne il segreto, per ottenere saggezza. Ottenere la saggezza non è altro che ottenere la potenza, il potere e una rete professionale. La seconda cosa è che la curiosità si accompagna all’orgoglio. Perché va con l’orgoglio? Perché quando tento di sapere ciò che il resto della gente non può sapere, a quel punto io sono a un livello superiore. Questo modo di agire è mosso dall’orgoglio. E l’orgoglio non è altro che il peccato preferito da Lucifero.

Bene, io stetti nella massoneria per 24 anni, e mi chiedo ancora – anche se da poco mi son dato la risposta -, perché ci sono rimasto per così tanto tempo, e perché non mi sono reso conto di che cos’era veramente la massoneria? Forse può essere che il Signore ha lasciato che io mi perdessi in quella scelta perché questo mi ha permesso di rispondere ai massoni e specialmente a uno che mi disse: “Probabilmente lei non ha capito nulla della massoneria!”.

Beh, la risposta è molto facile. Sono entrato nella massoneria, e ciò non è molto facile, e sono stato accolto. Poi sono passato di grado fino a diventare maestro ufficiale, con varie funzioni di ufficiale, fino a diventare venerabile maestro della mia loggia, ma anche in altre. Per questo motivo, anche perché ho viaggiato molto, la mia elezione è stata accettata e votata. Poi raggiunsi gli alti gradi, ai quali è molto difficile accedere. Allora, la risposta che diedi a quell’uomo fu questa: “Può essere che io sia un imbecille e che non abbia capito nulla della massoneria, allora però anche tutte le persone che mi hanno accolto erano degli imbecilli. Allora io penso di aver capito qualcosa”. E quello che dico è stato confermato dagli incontri massonici che ho avuto e che mi hanno svelato la verità.

La prima ragione è questa. Questo mi permette ora di parlare di massoneria, non come un cattedratico e nemmeno come uno specialista, ma come un testimone, e un testimone che parla di libertà. Per questo io non sono un antimassonico e non voglio danneggiare i massoni, ma voglio solo dire la verità su che cos’è la massoneria. Le persone sono libere e possono scegliere di credere o no a quel che dico.

Il secondo problema deriva dal fatto che io non credevo, non avevo la fede, per questo la massoneria corrispondeva alla mia ricerca. Io cercavo qualcosa che mi aiutasse a comprendere che cos’è la vita, che cos’è la coscienza, e pensavo di trovare risposta nella massoneria. Ma li non si ha questa risposta.

La massoneria parla di sapienza, ma questa sapienza è quella che è raffigurata nell’episodio dell’albero del Paradiso terrestre. È la sapienza luciferina: “Essere come Dio”. Nel mio libro vi è una citazione massonica che si chiama “plancha” (In italiano = piastra da cucina o ferro da stiro, ma nel gergo massonico penso che possa riferirsi a “prova”. Ndt), e questa plancha mi ha permesso di raggiungere il XII grado, quello di Gran maestro architetto, che è il grado principale per farti sentire come un dio. Questa è la loro sapienza, ed è una vera bestemmia.

Rimasi in quel mondo per 24 anni, ma io non sapevo che stavo aspettando Cristo. Non sapevo che stavo aspettando l’intercessione di Maria. E tutto questo affanno di emergere nella massoneria si spense a Lourdes, quando caddi in ginocchio di fronte alla Vergine.

Ci sono tre classi di massoni. Questo non è un punto di vista statistico o matematico, ma fa parte della mia esperienza. C’è un 15, 20% di massoni che sono interessati unicamente agli aspetti professionali e politici, e questo funziona molto bene. C’è poi un 30, 40% di massoni che si considerano come dei rivoluzionari e che fanno riferimento precisamente alla Rivoluzione Francese. Questi si credono un po’ come gli eredi di Robespierre e pensano che nella Rivoluzione avrebbero dovuto uccidere un numero maggiore di sacerdoti e religiosi. Queste persone sono presenti principalmente nel Grande Oriente e alle volte anche nella Gran Loggia.

La terza categoria – e io credo di far parte di questa -, è formata da persone che cercano un senso, ma che sono state ingannate dalla massoneria. Alle volte ci sono persone che lasciano la massoneria senza per questo tornare alla fede, ma lo fanno perché si sono sentiti ingannati, trovando il nulla.

Queste tre categorie spesso servono Lucifero senza saperlo. Perché? Perché prima di tutto sono persone molto orgogliose che cercano il potere. E la brama di potere è un peccato di cui si serve Lucifero.

Il secondo gruppo è quello che vuole una rivoluzione permanente, come coloro che hanno fatto la Rivoluzione Russa, che voleva distruggere la Chiesa cattolica, e soprattutto il diritto divino, il diritto naturale.

Il terzo gruppo pratica rituali, e quasi tutti questi riti sono luciferini. E l’ultimo segreto che credo di aver scoperto nella mia esperienza e anche attraverso gli scritti massonici, è che la massoneria è l’anti-chiesa. Il suo obiettivo è prima di tutto quello di distruggere la Chiesa cattolica e poi tutte le chiese. E se non si riesce a distruggerle, almeno fare in modo di ridurre la loro influenza. (La prima grande vittima del comunismo fu la Chiesa Ortodossa Russa e i suoi edifici di culto, la cui maggioranza venne distrutta. Certo, il fatto di essere una chiesa nazionale, staccata dalla Chiesa cattolica, l’ha resa certamente più debole. Ndt).

L’altro progetto della massoneria era quella di sviluppare una “chiesa massonica”. Nel mio secondo libro sono inserite più di 300 citazioni massoniche, che dimostrano il carattere luciferino, non tanto dei massoni, ma della massoneria e della dottrina massonica. Allora io non posso parlare, per quanto riguarda la mia esperienza, di riti satanici, ma alcuni autori dicono che ci sono gradi, per esempio il XXXIII, che fanno una esplicita glorificazione di Lucifero. Può essere, perché nel primo grado dell’antico rito scozzese – che è un rito che conosco ed è il più importante nel mondo -, c’è una cerimonia che si chiama “il ritorno della luce”, che si fa all’inizio del nuovo anno massonico. In questa cerimonia non è che si faccia una glorificazione, ma si ringrazia Lucifero per aver portato la luce all’umanità. Quella luce che la Chiesa non dà. In quel momento il Maestro venerabile dice a Lucifero: “Ti rendo grazie per aver portato la luce all’umanità”.

Quindi è chiaro che non sarebbe strano che ai gradi più alti, nei quali non sono entrato, ci sia un rito che glorifichi Lucifero. Come saprete, nella massoneria ci sono segreti nei segreti. Io, per esempio, essendo stato nei gradi medio alti, so ben poco di ciò che succede dopo il 18° grado. Posso dire, per esempio, che al 18° grado si nega, o peggio, si bestemmia l’Eucaristia, perché quando noi riceviamo l’Ostia consacrata Cristo si fa presente e viene in noi. Questa è la Comunione cattolica.

Nella massoneria, al grado 18°, c’è un rito abbastanza simile, in cui il Maestro venerabile spezza il pane e distribuisce il vino. In quel momento è come se impersonasse la figura di Gesù. Ma, come potete capire, è una profanazione! E questo rito si chiama “la cena”. Mi sembra quindi chiaro che non si possa essere massoni, e nello stesso tempo cristiani, e soprattutto cattolici.

Molto spesso i massoni mi dicono che la Chiesa è intollerante perché dice che non è possibile essere allo stesso tempo massone e cattolico. Bisogna sapere che molte chiese, non solo la cattolica, hanno detto che non era possibile, per esempio, essere americano ortodosso e massone. Nel 1978 un consiglio musulmano ha diffuso una fatua che afferma che non si può essere musulmano e massone. La massoneria è una religione, e ha il diritto di esserlo. Però per questo motivo dico che non si può appartenere a due diverse religioni, ancor più se in conflitto l’una con l’altra.

La chiesa lo afferma chiaramente, ma lo afferma anche la massoneria. (E allora perché, mi chiedo, in questi tempi di dialogo e di ponti con tutti, per qualcuno, anche agli alti gradi ecclesiastici, questa incompatibilità pare non essere più valida? Ndt). Nel mio libro – prosegue Abad-Gollardo – ci sono molte citazioni che provengono da maestri massoni, da dignitari nazionali, che dicono che non si può essere massone e cattolico.

Io ho fatto tutto ciò che era possibile per essere perseguito dalla massoneria, per questo ora vivo una vita tremenda. Questo però non mi importa perché sono cosciente di servire Gesù. La prima cosa che mi accadde quando tornai alla fede era quella di parlare di Dio, e i fratelli massoni di quel tempo vedevano tutto ciò come qualcosa di strano e certamente non mi guardavano con benevolenza.

C’erano diversi atteggiamenti nei miei riguardi. Alcuni non osavano avvicinarmi perché pensavano in cuor loro che io ero ormai perso per la massoneria. Sentivano che me ne stavo andando. Altri invece mi consideravano come uno sciocco, e sembrava dicessero: “Guarda, quell’uomo crede in Dio, il Dio della Chiesa cattolica e non si rende conto di credere in una superstizione”. C’era poi una terza categoria di massoni che mi guardavano con compatimento misericordioso, pensando: “Poverino, è caduto in un tranello e dobbiamo aiutarlo!”.

Rimasi ancora un anno nella massoneria, prima di uscirne definitivamente. In quel tempo parlai con un sacerdote che poi divenne la mia guida spirituale, e gli dissi che mi sembrava importante parlare del Vangelo, parlare di Dio, il vero Dio, non del grande architetto dell’universo! Ed egli mi rispose con una parola piena di verità. Mi disse: “Ora lei si rende conto che è incompatibile l’appartenenza massonica con quella cattolica. In queste condizioni lei non può ricevere la Comunione”. A quel punto mi resi conto che egli mi stava dicendo la verità. Per poter parlare, prima bisogna comprendere. Ma le persone che appartengono alla massoneria sono talmente prese dai riti massonici, da non capire nulla.

Mi ricordo, per esempio, che mi chiesero di fare una “planche” massonica del 12° grado, il cui tema era: “Perché il Maestro segreto del grado 4° può glorificarsi?”. Io ebbi molta difficoltà a spiegare che io non potevo glorificarmi. Nel rituale, però, ci glorificavamo. A quel punto citai San Paolo, che dice: “Possiamo dar gloria a noi stessi? No, non si può dar gloria a se stessi! Io mi vanto ben volentieri della mia debolezza, perché la mia gloria è in Gesù Cristo”.

Questa affermazione infastidisce molto i massoni. Sono scocciati quando un ex massone divulga i loro segreti. Questo dimostra il carattere luciferino della massoneria. Ci sono molti massoni a cui queste cose danno fastidio. Me ne dispiace, ma loro non si rendono conto della posizione in cui sono. Non si rendono conto dell’influenza luciferina che è in loro.

Come ultimo punto voglio dire che ho denunciato che nel mio lavoro c’erano mercati pubblici illeciti. E in quei mercati c’era un miscuglio di politica e di massoneria. Perciò, il fatto che abbia lasciato la massoneria ha fatto si che io perdessi tutti i miei appoggi. Quindi, scrivere sulla massoneria, descriverne i tranelli politici e massonici, ha fatto si che ora abbia molti nemici nella massoneria. Ma ciò non mi importa, perché ho trovato un Amico in Cristo e una Amica nella Vergine Maria, e nulla può sconfiggere questa protezione.

Ho perduto tutto sul piano materiale, professionale, ma ho trovato una spiritualità che è impossibile trovare nella massoneria. Ero considerato come un eccellente professionista, e adesso sono senza lavoro. Tutti mi hanno abbandonato. Allora, quando si sa che tutti i miei amici erano, e sono, massoni, e hanno il comando nell’amministrazione in cui lavoravo, possiamo capire il perché la repressione fu esercitata proprio sul piano professionale.

Da quei massoni ricevetti anche minacce. Non le ricevetti direttamente, ma le minacce, comprese quelle fisiche, arrivarono comunque. Ma io non ho timore, non ho timore. Penso che quelle persone sono perdute. Per questo continuo a pregare per loro. La massoneria è una religione con i suoi dogmi, nonostante che la massoneria si dichiari a-dogmatica. È una religione e un sistema politico. E questo sistema politico si vede con molta chiarezza in Francia, nella quale è al potere perlomeno da tre secoli. E la cosa tragica è che una minoranza di persone fa in modo di imporre il suo punto di vista alla maggioranza.

Le faccio alcuni esempi molto importanti. Fred Zeler, che era il gran maestro del Grande Oriente di Francia, dice che i massoni presenti in Parlamento difendono i progetti della massoneria. Detto in altro modo: “I nostri fratelli parlamentari sono incaricati di portare in Parlamento i progetti elaborati nel seno delle nostre logge. Questo fa il Grande Oriente, che è la parte più politica della massoneria.

Però Pierre Simon, che fu il Gran Maestro della Gran Loggia, che è una loggia deista che dice di cercare la sapienza, ma non fa politica. Bene, nel 2000 Pierre Simon, in una intervista, diceva: “Il nostro intento è quello di trasformare la società. Sono i fratelli della Gran Loggia di Francia che sono all’origine delle trasformazioni legislative. E l’ultima che è stata proposta al popolo francese è quella dell’eutanasia.

Che cos’è questa “fraternità parlamentare”? È un insieme di massoni di ogni obbedienza. Questo ci fa capire che c’è una sola massoneria, non ci sono varie massonerie. (Parlando di religioni mi viene da dire che è un po’ come l’islam che, pur essendo diviso tra sciti, sunniti e wahabiti, quando deve difendere valori comuni, diventa uno solo. Ndt.). C’è una sola massoneria, come una sola è la sua dottrina ermetica, occulta, e ancor più gnostica, quando è deista. E, come dicevo, questa massoneria cerca di influire sulle leggi. La parte parlamentare forma il 20% dei parlamentari francesi, siano essi di destra o di sinistra. Ci sono poi i massoni che non fanno parte della fraternità parlamentare, che sono più o meno il 5%. Questi non sono dati da me inventati, ma sono citati da Bernard Sojet, presidente della Società parlamentare di Francia: “Quando ci sarà da votare su temi di interesse comune i parlamentari massoni voteranno compatti per essi”. E fra gli interessi comuni ci sono l’aborto, l’eutanasia, il matrimonio omosessuale, eccetera.

Non ci sembri strano, per esempio, che il matrimonio omosessuale è diventato una legge francese. Ho dei numeri, che non sono miei, ma sono ufficiali, riguardanti la quantità di massoni francesi. In Francia ci sono circa 150, 170 mila massoni. Questa cifra, se si compara con il totale della popolazione francese, sono lo 0,3% dei francesi adulti, cioè dei francesi che votano. È da sottolineare perciò il fatto che una infima minoranza di persone (i massoni), vogliono imporre alla maggioranza le loro idee massoniche. Perché? Sappiamo che ogni idea politica si appoggi a una filosofia. Non c’è politica senza filosofia, ossia delle idee su come costruire la società, l’economia, eccetera.

Quello che mi interessava quando entrai nella massoneria era il fatto che la massoneria si presentava come un insieme, una dottrina, un cammino che vuol portare una persona che non sa nulla verso una sapienza suprema. In francese, per esempio, la parola sapienza si traduce con il termine “Connaissance”, con la c maiuscola. Non si tratta di una conoscenza personale o di una analisi o una psicanalisi, no, è un cammino metafisico, un cammino ermetico nel quale si trovano segreti che non possono essere divulgati ad altre persone, se non agli eletti. Per questo possiamo dire che la massoneria è elitista, essendo una minoranza che cerca questi segreti e, attraverso questi segreti pensa di avere il potere di influire nelle leggi per dare la felicità all’umanità. (Sappiamo che il Demonio viene chiamato anche “scimmia Dei”, cioè colui che pensa di prendere il posto di Dio nel cuore degli uomini. E in questi casi ne vediamo i risultati. Tutte le ideologie, nate da queste élite autoreferenziali, hanno promesso e promettono maggior libertà e giustizia, uomini e società nuovi, ma il risultato è sempre il contrario. Ndt.).

Io ero molto interessato a queste cose, e debbo dire che in tutto ciò anche l’orgoglio ha la sua parte. Quando tu entri in un gruppo in cui ti vien detto che andrai in aiuto all’umanità, in quel momento ti senti molto importante. Tu sei colui che sa, mentre gli altri non sanno. Nel mio primo libro spiego che quando tornai nel mio ufficio il giorno dopo la mia iniziazione, guardavo agli altri impiegati dicendomi: “Loro non sanno nulla, mentre io ho iniziato a vedere la luce massonica. Ho visto la verità e ho ottenuto risposta alla domanda che tutti ci facciamo sul perché siamo qui sulla terra. Riuscirò ad avere risposta sul segreto definitivo. Ci vorranno diversi anni, ma questa risposta la avrò.

Tutto ciò è molto importante perché permette alla massoneria di ingannare molte persone per far sì che entrino. Mentre la Parola di Dio spesso non viene compresa, e non si capisce perché non si tratta di un segreto, ma di un mistero. E di fronte a questo mistero l’unica cosa che possiamo fare e metterci in ginocchio e pregare, chiedendo la misericordia di Dio. Invece nella massoneria, quando qualcuno dice di non capire una determinata cosa, gli si risponde che lo potrà capire quando sarà al grado superiore. E la conoscenza aumenterà col crescere dei gradi. In questo cammino, ad ogni grado che l’adepto raggiunge, potrà comprendere maggiormente i segreti dei gradi inferiori.

Tutto ciò dà l’illusione che un giorno conoscerai tutto. Ma tutto ciò e falso.

Fonte: Libertà e Persona