Borgo San Lorenzo sabato 27 maggio 2022

Presentazione del mio libro: “Napoli città del Trono e dell’Altare.Omaggio alla Capitale del Regno delle Due Sicilie” (Solfanelli) oggi alle 17,30 a Borgo San Lorenzo, presso la Sala Comunale “Pio La Torre”. Fino a ieri sera la mia partecipazione era davvero problematica perché vedevo ( e vedo tuttavia) “doppio”. In altre parole una “diplopia” venuta, a coronamento di altri e ben più gravi guai, tra cui un’operazione alle coronarie etc…

Nella notte tra mercoledì vomito e fortissimo mal di testa, ricovero al “Pronto soccorso”, una “Tac” d’urgenza (tutto negativo)…Firmo per la dimissione ma continuo a veder doppio (salvo bendarmi un occhio, come i pirati)…visite dall’oculista, dal neurologo e dal cardiologo…poi venerdì la sentenza : nulla di grave o irrimediabile, solo una diplopia all’occhio sinistro per emorragia dovuta alla pressione alta…

Prima della presentazione S. Messa in rito romano antico, nella Cappella privata dello zio, celebrata dal caro amico don Stefano Carusi…mezzo invalido vi partecipo. Poi la presentazione: quando arrivo vedo la sala “al completo”, tanta gente…sono venuti da Pisa, da Livorno (oltre al caro amico, il M.llo Alberto Fallani,altri due piloti americani), da Pistoia, Prato e Montecatini, da Firenze e da diverse località del Mugello…vedo (more solito) pochissimi borghigiani tra cui i miei cugini, qualche conoscente e Aldo Giovannini che ha dato notizia della presentazione su “OK Mugello” (Pietro Mercatali ne ha parlato su “Il Galletto” e Paolo Guidotti su “Il Filo”) insieme al dottor Giovanni Brunori,con la Signora, sempre gentile, che mi annuncia la prossima presentazione a Borgo San Lorenzo, nell’Oratorio di Sant’Omobono, di un suo libro: “La Cappella gentilizia di Santa Cristina.Architettura e storia di un antico luogo sacro del Mugello: dagli Ubaldini da Rabatta ai Lapi, dai Borri ai Brunori Ceroni”. Già il nipote del dottor Giovanni Brunori, un mio giovane amico, Marco Augusto Alimenti, mi aveva parlato della loro Cappella gentilizia.

Porta il saluto, a nome del suo gruppo consiliare “Cambiamo insieme” l’amico Francesco Atria e mi commuove per il suo breve e sentito intervento pieno di affetto nei miei confronti.

Atteso (eccome!)un bellissimo e ambito messaggio privato di S.A.R il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro.

Inatteso un altro bellissimo messaggio, non certo di circostanza, che Ascanio legge e che viene applaudito da tutti, quello del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Borgo, dott.ssa Cristina Becchi.E poi le assenze…e persino i silenzi che mi hanno fatto capire amaramente quello che non avevo  capito prima.

Parlano Lorenzo Gasperini e Guido Scatizzi, ambedue Docenti nei Licei, che riescono a strappare più volte l’applauso del numeroso pubblico. A sorpresa ha preso la parola don Stefano Carusi che, nella sua relazione, ha rievocato i nostri “viaggi” e le nostre “zingarate” : “Quando Pucci ci portava a Napoli” e, come, mi vien da pensare commuovendomi, quella volta che a portarmi a Napoli fu lui, chiamandomi poche ore prima : “Dai! prendi subito un treno e fermati a Foligno…ti aspetto alle 16 alla stazione…andiamo a Napoli a contestare i Savoia…con il Movimento neoborbonico”…e quella volta i Savoia (che avevano strombazzato di un loro ritorno nella città partenopea) dovettero fare dietrofront.

Non avevo preparato l’intervento e avrei parlato “a braccio”, ma dopo le parole dei tre amici e quelle di Ascanio (che ha “condotto” signorilmente la serata…oltre a sopportarmi e consolarmi pazientemente, come tutte le volte che sono in preda all’emozione)mi limito a ringraziare i presenti e a invitarli a un Vin d’honneur nell’attigua saletta.

Libri tutti venduti…molte le dediche.

Alle 20 grande riunione conviviale a San Godenzo dalla Signora Emma (86 anni e ancora ai “fornelli” dalle sette la mattina alle 23 la sera)che ci offre un menù toscano eccezionale e siamo oltre quaranta con don Stefano e don Luigi…brindisi augurale con Viva Cristo Re – Viva il Re – Viva la Tradizione.

Cecina domenica 5 giugno 2022

Presentazione del libro a Cecina (Li) grazie a Vittorio Acerbi del gruppo dei tradizionalisti livornesi: collaboratore di “Controrivoluzione” come musicologo e membro del circolo “Il Fitto” ([email protected]). Mi arrivano diverse telefonate: “Come si fa ad organizzare la presentazione di un libro in una domenica pomeriggio (ore 18) con una temperatura africana? I cecinesi alle 18 sono sulla spiaggia o chiusi in casa,non ci sarà nessuno. Vedrai”. Lo dico a Vittorio che mi prega di stare tranquillo. E io mi tranquillizzo, Vittorio è persona di poche parole e di molti fatti e sarà proprio lui a introdurre questo: “Incontro con l’Autore” di “Napoli città del Trono e dell’Altare. Omaggio alla Capitale del Regno delle Due Sicilie” (Solfanelli ed).

Manuel Baldi…mi accompagna a Livorno e in autostrada troviamo diversi ingorghi. Siamo partiti in anticipo (calcolando tre ore e mezzo invece di due ore) e arriviamo precisi accolti da Vittorio, dalla Signora Maria,sulle cui spalle, – novello San Cristoforo – è riposto il peso dell’organizzazione del “Fitto”, con bellissimi locali, arredati con gusto, un circolo che vede la partecipazione di importanti personaggi della cultura…vedo una locandina che annuncia(o annunciava) la presenza di Sgarbi. La diplopia mi tormenta ancora anche se l’emorragia all’occhio sinistro si sta riassorbendo. A momenti vedo doppio e mi bendo l’occhio.

C’è tanta gente in questo pomeriggio di caldo africano quasi tutti giovani, tanti ragazzi e  ragazze. Edgardo Benfatto mi dice che Vittorio ha il “pallino” per l’organizzazione, e si vede.

Ed è proprio Vittorio Acerbi – il non dimenticato relatore nel XXXIV Incontro della Tradizione cattolica della “Fedelissima” Civitella del Tronto sulla “Storia del canto gregoriano(come il canto diviene preghiera)” Cfr. “Controrivoluzione”n.134 gennaio-giugno 2022- a fare una perfetta introduzione…e più che un’introduzione una bellissima presentazione. Poi intervengo anch’io e c’è uno scontro, durante gli interventi del pubblico, sul Risorgimento perché ciascuno sa cosa io pensi della Rivoluzione (infame) italiana…il nostro Fulvio Izzo è stato il primo storico a fare luce su “I lager dei Savoia”(Controcorrente Napoli) che precedettero quelli nazisti come le carneficine di Casalduni e Pontelandolfo precedettero le atrocità naziste di Marzabotto e Sant’Anna a Stazzema. Non perdo occasione, quando mi si provochi, di ricordarlo…ed evidentemente a qualcuno non piace, me ne farò una ragione!

Finisce la conferenza e sono al “settimo cielo” e sembra sparita anche la diplopia. C’è una fila di ragazzi mi porgono i libri per la dedica: domando a ciascuno il nome, di dove siano,come siano giunti a conoscere la Tradizione, nonostante l’occhio “balugio” vergo le dediche…una ragazza mi porge il libro : “…Non so se si ricorda…sono Giulia la figlia di Paola Calvellini…purtroppo la mamma sta male, ha un tumore alla testa…è alla fine…”

Certo che ricordo: Piero Calvellini con la moglie Paola e la Figlia Giulia…la signora Paola solerte collaboratrice del caro don Luca Zanaga, quella famiglia ferma nella fede sempre presente alle nostre manifestazioni…assicuro Giulia che ricorderò la sua mamma nelle mie preghiere.

Rimango molto amareggiato dalla notizia.

(Nota:il 21 luglio apprendo della morte, a Certaldo, della signora Paola Calvellini recitiamo tutti una preghiera per la sua anima. E che il Signore l’accolga in Paradiso)

A sera cena sulla spiaggia siamo una ventina e, finalmente, un venticello fresco che ci fa respirare…è stata un giornata memorabile passata in compagnia di tanti cari amici…al mio tavolo c’è Lorenzo Gasperini e Vittorio.

Ora pronti per la partenza…mi avvisa Manuel…e via di corsa, dannunzianamente, nel “verde Mugello”…o, forse, meglio dire nel “rosso Mugello”…

Verona venerdì 22 luglio 2022

Siamo amici da tempo su facebook con il Signor Lorenzo Magnabosco e un giorno mi invia un messaggio: “Perché non presenta il suo libro su Napoli monarchica a Verona? Penserei io all’organizzazione…”

Come si fa a dire di no? Quando mi chiamano per la presentazione di un libro o per una conferenza su un argomento che mi interessa nessuno riesce a fermarmi, parto e basta…ora sono in convalescenza (la diplopia però è scomparsa) ma mettermi in viaggio diventa problematico con 40°…mi salvano Lorenzo Gasperini ed Edgardo Benfatto (nonostante i suoi diciannove anni guida che sembra Tazio Nuvolari)…Lorenzo ha finito gli scrutini e, nel suo Liceo, dove insegna Storia e Filosofia, sono già stati pubblicati i “quadri”, per cui il “Gaspero” è pronto a sciorinare a Verona la sua oratoria ciceroniana, come già ha fatto diverse volte, non solo per questa mia ultima fatica: “Napoli città del Trono e dell’Altare. Omaggio al Regno delle Due Sicilie” (Ed. Solfanelli), ma anche con altri miei libri.Edgardo sarà il 2°autista.

Magnabosco, davvero impagabile, ha già preparato tutto : parleremo presso la biblioteca del Centro di Pastorale Universitaria di via dell’Artigliere 1, concessa dal Direttore il prof. don Nicola Agnoli -al quale in precedenza ho inviato il libro…- un giovane, simpatico e gentilissimo sacerdote che insegna alla Facoltà di Teologia Materie Bibliche e Cultura Ebraica (“sono stato molti anni a Gerusalemme” ci dice), interverranno, insieme all’Autore, come avvisa la locandina, il prof Lorenzo Gasperini, Docente di Storia nei Licei e il dott. Alberto De Marchi, storico …un giovane veronese laureato in lettere e proposto da Magnabosco come terzo conferenziere. Un’altra scelta felicissima: Alberto è, oltre che un “ferrato” conferenziere, un vero tradizionalista e subito lo invitiamo – come oratore – al XXXV Incontro della Tradizione cattolica della “Fedelissima” Civitella del Tronto che si terrà nei giorni venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 ottobre 2022 sul tema: “Pensatori e letterati della “Controrivoluzione”. 

Partiamo alle 12 da Borgo San Lorenzo alla volta di Verona ripromettendoci di stappare, a sera, una bottiglia di “Champagne” – meglio di spumante italiano – per festeggiare la caduta del Governo dell’Incappucciato…mentre la stampa mainstream agli ordini delle Logge e del Mondialismo massonico versa fiumi di lacrime…le vedovelle inconsolabili del globalismo, con alti lai,lanciano maledizioni contro i “criminali” che hanno osato votare contro l’uomo delle banche e dell’Europa(di questa Europa)…o meglio non hanno votato. Perché Draghi che non è fesso (ed era stato messo lì per evitare di far votare gli italiani e per tarpare le ali alle “estreme” Fratelli d’Italia e Lega da una parte e  M5 Stalle dall’altra) visto la malaparata, pur avendo ottenuto la fiducia dalla Camera, se n’è andato a gambe levate temendo che, a settembre – quando mancherà il gas e l’elettricità, quando verrà fuori il disastro economico e sociale causato dalla gestione criminale del Covid e dai guru televisivi del Ministro Speranza (Pregliasco, Burioni, Galli e compagnia brutta) – gl’italiani andassero a “prenderlo a casa”.

Caldwell, citato sul blog di Antonio Socci, osserva: “I tecnocrati che gestiscono il potere finiscono per considerare la stessa democrazia come un pericolo. JP Morgan ha descritto le manovre parlamentari che hanno portato alla cacciata di Draghi come  ‘un colpo di stato populista’  “(…)Ma – osserva ancora Caldwell – c’è qualcosa di strano nell’attribuire a Draghi il ruolo di simbolo della Democrazia. Nessun elettore, da nessuna parte, ha mai votato per lui(dunque)le sue dimissioni sono un trionfo della democrazia, almeno come è stata tradizionalmente intesa la parola democrazia.” (Cfr. “Lo Straniero” il blog di Antonio Socci)

Ecco su cosa verterà la nostra (interessante) conversazione fatta durante il viaggio…E Lorenzo mi mostra un titolo (favoloso) de “Il Fatto Quotidiano” che fa il verso alle “prefiche” draghiane : “Se ne vanno sempre i migliori”…insomma, aggiungiamo noi, ora che sono stati demonizzati i 5 stelle, il “Campolungo” di Letta è diventato un “Camposanto”…e sempre in tema di lutto, Berlusconi congeda i transfughi di quello che rimane di Forza Italia con l’augurio : “Riposino in pace”, mentre la Gelmini e la Carfagna cercano ospitalità tra i “compagni”…Brunetta che neanche lì è ben visto non sa dove andrà a finire e getta la monetina: si esibirà in un circo equestre?

Arriviamo a Verona e perfino la calura toscana ci sembra migliore dei 41° veronesi con un sole che scotta…ci riceve il nostro Anfitrione Magnabosco e, insime a lui  al dott. Alberto De Marchi, prendiamo un caffè in un bar dove un ventilatore ci getta la vampa di calore in faccia e quasi ci brucia. 

Arriviamo in via dell’Artigliere e don Nicola Agnoli ci mostra la Biblioteca Universitaria (una fornitissima biblioteca) con sullo sfondo un magnifico Crocifisso ligneo.Però il luogo, bellissimo, è troppo afoso (“qui si fonde” esclama Edgardo) e allora il paziente don Agnoli ci fa spostare nel sottosuolo, un locale sguarnito, ma fresco…e lì iniziano ad arrivare (sono le 17,30) le persone, coraggiosissime; quando iniziamo c’è un uditorio attentissimo.

Don Nicola Agnoli fa un saluto, che non è di circostanza, ma una condivisione al libro e, principalmente, alla “mia” Napoli, quindi parla il dottor Alberto De Marchi il cui intervento, estremamente calzante, riportiamo in questo numero di “Soldati del Re”, breve intervento del sottoscritto, quindi termina Lorenzo Gasperini che, more solito, conquista il pubblico.

Interviene quindi un carissimo Amico : l’Onorevole Vito Comencini che fa un sentito elogio della Tradizione e delle tradizioni degli Stati preunitari,ricordando,tra l’altro le gloriose Pasque Veronesi, poi è la volta di un “signore” che sciorina i suoi interessantissimi ricordi “napoletani” ricordando un caro, defunto amico, l’On.Silvio Vitale ed altri personaggi della Tradizione come Primo Siena. Si chiama Giovanni, gli dedicherò dopo il libro. E verrò a sapere che quel “Giovanni” è niente di meno che Giovanni Perez, Docente Universitario, Scrittore ed Editore, un Maestro della Tradizione, che io conoscevo di fama – una trentina di anni fa firmai una petizione in suo favore, non ricordo bene in quale circostanza – ma non di persona. Un grande onore per noi la sua presenza.

Salutiamo gli amici e, prima di partire,andiamo sui “Colli” per la “caratteristica cena” con carne di bufala, di asino e di cavallo (alla faccia degli animalisti) con brindisi finale…è con noi l’Onorevole Vito Comencini (Lega) e anche Lorenzo Gasperini è un esponente della Lega (Capogruppo consiliare al Comune di Cecina e Capogruppo della Lega al Consiglio provinciale di Livorno)…si parla del voto :se nella Lega fossero tutti come Comencini, Gasperini o Pillon io (ri)voterei per il sole delle Alpi , in quanto non voterò la Meloni, la Vicepresidente dell’ASPEN, che è stata “addomesticata” e ha fatto l’opposizione di sua maestà; ora,poi,  ha “messo anche l’elmetto” e si è accodata, come l’Incappucciato, a Biden…stendo un velo pietoso su “Forza Italia”…

Ma queste sono solo le mie opinioni e non pretendo di imporle agli altri amici…ci siamo trovati fra tradizionalisti e allora la serata è stata spumeggiante, una bella giornata estiva che ricorderemo volentieri.

Pucci Cipriani