Si segnala che la Basilica di San Miniato al Monte, capolavoro dell’architettura romanica fiorentina, ha recentemente cessato di essere solo un luogo di culto per divenire un luogo mondano.
Questa basilica ha sempre manifestato interesse, non solo per essere un meraviglioso luogo sacro in cui poter pregare e partecipare alle funzioni religiose, ma anche per la sua bellezza e il suo fascino storico e architettonico, tuttavia è ultimamente in voga per motivazioni diverse da quella che è la sua propria natura ma per istallazioni di arte contemporanea inconciliabili, inaccostabili allo stile classico e deturpanti (in allegato alcune foto).
Sull’esterno della basilica, spesso utilizzato per sfilate di moda, sono stati installati degli arbusti di differenti tipologie, che rappresentano il giardino del mondo e offuscano la facciata creando un effetto “orto botanico” in perfetta sintonia con la nuova moda del Naturalismo e dell’Ambientalismo, anticipo della nuova religione gnostica globale.
Troviamo anche una scultura costituita da un libro scolpito nel marmo installata su un piedistallo metallico arrugginito, che evidentemente non rappresenta il testo sacro poiché riporta una citazione del poeta Mario Luzi “non chiuderti però” della poesia “Bellezza”, come a voler strumentalizzare nel contesto attuale sia il sacro che il profano, il bello e il brutto, l’antico e il nuovo per comunicare che bisogna cambiare, aprirsi e “costruire ponti”.
Entrando nella basilica si notano tre installazioni, una conca metallica al centro della chiesa che funge da riflettore di luce, una nuova acquasantiera con quattro piedistalli irregolari inadeguata per la forma e la fattura e inopportuna poiché sono già presenti le acquasantiere originali e infine uno scaleo che diagonalmente svetta dietro la meravigliosa Cappella del Crocefisso come a voler artifiziosamente distrarre le anime dal Cristo, purtroppo non si trattava di lavori in corso come credevo entrando in Chiesa ma di un esperimento di trasformazione di un luogo di culto in una specie di museo d’arte contemporanea.
Il giovane frate benedettino P. Bernardo Francesco Gianni opera in perfetta sintonia con l’élite radical chic cattocomunista fiorentina stuprando anche i luoghi sacri se serve ad attirare folla e compiacere il mondo, lo si vede anche contornato da Lotti, Nardella e compagnia come lui stesso ostenta sui social.
Inoltre in questa basilica ha anche avuto l’onore di poter celebrare le nozze “il compagno di merende” di Renzi, Carrai, sebbene non sarebbe possibile celebrare matrimoni presso la Basilica di San Miniato poiché i matrimoni disturberebbero la quiete dei monaci (così viene detto dai monaci a chiede di sposarsi lì). Purtroppo più che un monastero quieto è divenuto un luogo ludico teatrale come si può facilmente evincere dalle immagini, in cui solo quelli della cricca possono accedere al sacramento del matrimonio.
Spero che possiate mettere un riflettore su questa vicenda affinché sia ripristinata la sobrietà e l’autentica bellezza di questo luogo tanto caro ai fiorentini e al mondo.

Basilica S. Miniato al Monte di Firenze (di Filippo Bianchi)

 

Basilica S. Miniato al Monte di Firenze (di Filippo Bianchi)

 

Basilica S. Miniato al Monte di Firenze (di Filippo Bianchi)

 

Basilica S. Miniato al Monte di Firenze (di Filippo Bianchi)

 

Basilica S. Miniato al Monte di Firenze (di Filippo Bianchi)

 

Basilica S. Miniato al Monte di Firenze (di Filippo Bianchi)

 

Basilica S. Miniato al Monte di Firenze (di Filippo Bianchi)

 

Basilica S. Miniato al Monte di Firenze (di Filippo Bianchi)