Da oggi a New York sarà possibile #abortire oltre le 24 settimane (cioè esteso fino al nono mese). Stupore? No, nulla cambia dal concepimento alla nascita o al post-parto, lo scandalo segnato dall’uccisione di un figlio dovrebbe scandalizzare fin da quando un test di gravidanza conduce una donna ad annunciare l’attesa di qualcuno che non le appartiene. Si tenga presente che alcuni famosi pensatori già da anni avanzano la pretesa di rendere legale l’aborto post-nascita. Ciò che fa male, in particolare per una donna, è pensare che una madre possa negare il sussulto nel suo grembo fino a negare una verità visibile. Se dovessi pensare al mio ideale teorico di discriminazione più profonda non penserei ad altro se non al diritto che un essere umano arroga su di sé di farsi esecutore mortifero del diritto alla vita altrui per presunzione personale. Di quale tipo d’uomo sarà ancora possibile parlare per coloro che riescono a tollerare l’omicidio su chi, in noi, risiede come in una culla, convinto di essere al riparo e non nella tana del boia? Quale umanità avrà voce per coloro che non si alzeranno coraggiosi a difesa del futuro dell’umanità?

“La coscienza obbliga sempre, anche nell’errore”: tutti noi siamo ciascuno di questi concepiti innocenti. Restare indifferenti pensando di esserlo davvero dinanzi la loro soppressione è una morte autoinflitta.

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