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Marco Tosatti

Anche nei drammi, quale è quello che stiamo vivendo, con una Chiesa devastata dalla scoperta di preti, vescovi e cardinali infedeli e autori o complici di crimini orrendi, e con un vertice che teme di dire una parola di verità, e si chiude a riccio in un silenzio mascherato di vittimismo, non si può non sorridere, o almeno provare a farlo, sia pure con amarezza. E così abbiamo raccolto qualche vignetta soprattutto da fonti americane, per illustrare alcuni dei personaggi della tragedia.

Le prime sono dedicate a Donald Wuerl, cardinale di Washington, e prima vescovo a Pittsburgh dove secondo il rapporto del Grand Jury ha coperto e spostato e pagato (a Cuba) preti indegni. Nei giorni scorsi è scomparso da Washington, e allora è partito lo slogan: dove è Wuerl? Era a Roma per colloqui riservati. Chissà su che cosa…

Poi c’è il cardinale di Chicago, Blaise Cupich, uno dei pupilli di McCarrick. Viene preso in giro perché ha fatto suo il motto del Vaticano: non si parla di omosessualità pretesca (eppure le cifre dicono proprio questo…) per non offendere il politically correct, gli omosessuali al vertice delle Chiese, James Martin sj o chissà chi, bensì di “clericalismo”. Questa è la prima vignetta, che riprende Cupich in un programma televisivo a indovinelli. Risponde sbagliato: clericalismo, mentre la risposta giusta è omosessualità pervasiva…sfortuna vuole che la Polizia di Miami abbia arrestato due suoi preti scoperti a fare sesso fra di loro in automobile. Ma come sappiamo, nella crisi della Chiesa l’omosessualità non c’entra: il problema è il clericalismo.

La seconda se l’è cercata, con la famosa frase di un’intervista alla NBC. Intervistato su McCarrick e la testimonianza di Viganò, ha detto: “Il Papa ha un’agenda più grande. Ha da andare avanti con altre cose, parlare dell’ambiente, della protezione dei migranti e continuare con il lavoro della Chiesa”. Sì, l’ha detto davvero. E poi ha fatto leggere ai suoi preti un comunicato a messa per correggere…Nella vignetta dice al bambino: “Il Papa ha da fare di più che soloproteggeriti…come proteggere gli orsi polari nell’Artico”.

McCarrick è un bersaglio facile. Qui è immaginato mentre dice a un gruppo di preti coperti dall’ombrello LGBT: “Siete ancora miei amici”?

E poi c’è il Papa che gli dice: Non ti preoccupare Ted, abolirò la pena di morte”.

C’è chi pensa che il Papa non difenda le vittime. E così si vede un bambino che protesta: “Questo prete continua a molestarmi”. Il Papa risponde “O poverino, vieni che ti difenderò io”. Ma è il prete molestatore, non il bambino che trova rifugio.

Questa invece è autentica, non è una vignetta. Bill Donohue, presidente della Catholic League, dice: “La maggior parte delle presunte vittime non sono state stuprate. Sono state palpate, o molestate in altro modo, ma non penetrate”. Allora, di che si lamentano! Eddaiii….

E naturalmente anche i giornalisti sono stati coinvolti. Il primo screenshot riguarda chi scrive, dopo la pubblicazione della testimonianza dell’arcivescovo Viganò; e il secondo, di cui ignoro l’autore ma che gira sui social, da cui l’ho tratto, riguarda un famoso collega molto vicino al Pontefice, dopo che quest’ultimo ha scelto di non rispondere alle questioni poste dalla testimonianza. E in particolare alla domanda: quando è venuto a conoscenza dei misfatti di McCarrick? Sono sicuro che anche il collega tirato in causa ne sorriderà.

 

E poi un amico e lettore di Stilum Curiae mi ha inviato questa, che riproduce alcuni dei principali protagonisti della Bergoglio Press Gang (ma ne mancano moltissimi) intorno in piazza San Pietro. Da sinistra a destra: il direttore di Avvenire Tarquinio, Antonio Spadaro sj, Luis Badilla del Sismografo e il famosissimo co-autore col Papa Andrea Tornielli. L’idea gli è venuta dalla festa messicana di qualche giorno fa in Vaticano, credo. Non lo conosco di persona, ma penso che sia geniale…

Chiudiamo con una frase raccolta su un sito americano: “Tornate a dormire, fedeli cattolici. È stata solo una cattiva cospirazione! Sì c’è stato un sacco di sodomia e anche di coperture, ma non soffermiamoci sui momenti tristi di cinque minuti fa. Sono stati fatti degli errori, ma state allegri! Tutto è fantastico!”.

Ovviamente chi parla sono i vertici della Chiesa.







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Fonte: Marco Tosatti – Stilum Curiae