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CINA. COME L’EX  CARD. MCCARRICK CERCÒ DI OSTACOLARE L’INCONTRO DEL CARD. ZEN CON IL PRESIDENTE BUSH.

Marco Tosatti

Il M° Aurelio Porfiri è di nuovo a Hong Kong e ci ha inviato i suoi dispacci, molto interessanti e ricchi di notizie come al solito. La prima ci sembra di particolare interesse, anche perché è legata alla stretta attualità: il ruolo che l’ex cardinale McCarrick ha avuto nella questione cinese, e la sua simpatia per la Chiesa Patriottica. Non dimentichiamoci che – come racconta mons. Viganò nella sua testimonianza – il primo gesto di “riabilitazione” del cardinale predatore da parte del nuovo Pontefice fu quello di acconsentire, o addirittura di mandarlo in missione in Cina.

McCarrick e il Cardinal Zen

Mark Simon è un cattolico americano che vive in Hong Kong, molto critico verso il governo locale. Lavora nei media a livello manageriale e da quello che scrive, sembra molto ben informato su quello che accade al di qua e al di la dell’oceano. Un suo tweet, che mi è stato segnalato, ha destato la mia curiosità. Questo tweet è del 28 agosto e dice: “2006, visit with Cardinal Zen as courtesy call.  McCarrick lobbied furiously for us not to see President Bush. Later in day when Zen saw Negroponte at State Dept. we were informed by State that McCarrick thought Zen over stating case”. Cioè in una visita di cortesia con il cardinale Zen a Washington, l’allora cardinale McCarrick avrebbe agito contro questa visita cercando di impedire al Cardinale Zen di incontrare il presidente americano. Del resto Simon ha segnalato in altre occasioni i rapporti stretti di McCarrick con la Chiesa patriottica cinese. Insomma, in tutto quello che accade c’è un disegno coerente. McCarrick è stato uno dei negoziatori che si recava spesso in Cina, come anche confermato da questa intervista a lui fatta da Gianni Cardinale nel 2005. Se confermato quanto detto da Mark Simon, egli aveva sposato già prima del presente pontificato la linea che poi sembra essere prevalente da qualche anno a questa parte, “l’accordo sfavorevole” che nella mente di alcuni sembra essere la soluzione migliore per risolvere questa crisi. Ma la recente crisi che vede proprio McCarrick come protagonista, sembra per il momento aver messo in ombra il problema con la Cina.

Voci su un possibile annuncio di accordo Roma-Pechino a breve

Da fonte autorevole ho sentito dire che ci sarebbero voci su possibili annunci per la situazione Cina-Vaticano nel mese di settembre. Sono solo voci, ma la fonte ha sicuramente accesso a notizie a livelli più alti di quelli a cui potrei aver accesso personalmente. Forse ora questo possibile annuncio sarà rinviato visto la tempesta in cui si trova la Chiesa per via di scandali e rivelazioni varie. Staremo a vedere.

Un piano quinquennale per incatenare le religioni

Il piano quinquennale per la sinicizzazione della Chiesa cinese, di cui ha ben parlato Padre Bernardo Cervellera in un articolo su “AsiaNews”  e su cui ho commentato sempre su “AsiaNews” in riferimento alla liturgia e alla musica sacra non fa che confermare quello che da molte parti viene detto e osservato: il governo cerca ansiosamente di controllare le religioni, tra cui la cattolica, per garantirsi quella stabilità che vedrebbe minacciata da una maggiore libertà di azione da parte di coloro che professano una fede. E ritorna sempre, nel piano e in alcune dichiarazioni, questa annosa contrapposizione fra loro e noi, Cina e occidente, una contrapposizione che ha motivi storici e che ben è stata studiata in un saggio di Perry Johansson della Università di Hong Kong. In fondo è coerente con quanto detto da Wang Zuo’an (direttore dell’ufficio per gli affari religiosi) sul giornale del partito “Qiushi”, riportato dal “Sunday Examiner” di Hong Kong : le potenze straniere devono stare alla larga dalle religioni in Cina.

Statistiche truccate?

Ci viene sempre detto che l’economia cinese è in continua crescita. Ma un articolo recente su “AsiaNews” mette in dubbio questa marcia trionfale: “L’ufficio di statistica dichiara che le aziende vengono analizzate a campione. Secondo alcuni però questa campionatura verrebbe pilotata selezionando solo le realtà industriali più virtuose. Difatti le revisioni dei campioni utilizzati non sono rese pubbliche. I numeri “truccati” riguardano i grandi gruppi industriali, le vendite al dettaglio, il consumo di elettricità e la produzione di carbone. Va detto che, anche quest’anno, l’ufficio di statistiche sta riscontrando diverse difficoltà a far quadrare i conti forniti dalle province con il calcolo complessivo del Pil”.

Perché la Cina non è cristiana? Una risposta interessante

Ho domandato al padre Jean-Pierre Charbonnier delle missioni estere di Parigi, noto sinologo, la ragione per cui la Cina non è mai divenuta una nazione cristiana. Ecco la sua risposta in una mia traduzione dall’originale inglese pubblicato in “O Clarim”: “La civiltà cinese è molto raffinata. Comprende una base forte di virtù morale e un impulso per uno sforzo di auto-perfezionamento. Manca tuttavia un senso dei limiti umani e condanna il perdono come una debolezza vergognosa. Le offese devono essere vendicate. I cinesi non vogliono perdere la faccia nel confessare i loro torti. Non hanno il senso del peccato. D’altra parte, la fede cristiana chiede di distruggere questo orgoglio. La croce di Cristo è adorata. Se il cristianesimo è stato lento a progredire in Cina, è in gran parte dovuto al comportamento non cristiano degli occidentali in Cina”. Certo non si può negare che a volte gli occidentali non siano stati esemplari nella loro testimonianza cristiana in Cina. Purtuttavia ritengo importante sottolineare la centralità dei fattori culturali che il padre Charbonnier citava in apertura.

Nostre informazioni

Le cinque organizzazioni religiose della Cina avrebbero proposto di poter esporre la bandiera della Cina sopra tutti i luoghi di culto e di promuovere cerimonie in onore della bandiera stessa anche nelle maggiori festività religiose (7 Agosto, “China Christian Daily”).

Articolo che segnala l’intensificarsi dei rapporti fra Cina e Vaticano sotto il presente pontefice anche grazie alla trasmissione di documentari sulla Chiesa Cattolica in Cina (27 agosto, “Catholic Indipendent News”).

Nell’ambito di un giro di vite senza precedenti contro gli avvocati per i diritti umani, l’università di Pechino ha espulso due avvocati di Hong Kong provocando la reazione sdegnata della Bar Association, la più grande organizzazione di professionisti del settore legale (28 Agosto, “AsiaNews”).

Intervista ad un sacerdote cinese pubblicata in Giappone sul suo desiderio per la riunificazione e le difficoltà della Chiesa in Cina (1 settembre, “The Mainichi”).




CINA. COME L’EX  CARD. MCCARRICK CERCÒ DI OSTACOLARE L’INCONTRO DEL CARD. ZEN CON IL PRESIDENTE BUSH.




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Fonte: Marco Tosatti