IL VERO VOLTO DI DON MILANI A CINQUANTANNI DAL SESSANTOTTO

Diamo la possibilità a tutti gli amici e ai lettori di www.soldatidelre.it di scaricare o leggere attentamente questo esaustivo saggio di Pier Luigi Tossani che l'Autore pubblicò per la venuta del Papa a Barbiana...invitando il Pontefice a non recarsi nei luoghi di don Milani.... Da questo libro esce un profilo del prete rosso assai differente dal "santino" che di lui hanno fatto i suoi apologeti cattocomunisti.

Attacco al sacerdozio, attacco all’Eucarestia

Le profanazioni, le Comunioni sacrileghe, gli errori che spengono la fede nell’Eucarestia, ma anche l’apertura ai divorziati risposati e l’intercomunione con i protestanti… sono tutti oltraggi all’Eucarestia, che, ieri come oggi, resta il bersaglio di satana. Peccati, che esigono la nostra riparazione, la nostra presenza accanto al Tabernacolo, la nostra difesa pubblica dell’Eucaristia, per assicurarci la salvezza nostra e del prossimo e per accelerare l’avvento del Regno di Gesù e di Maria sulla società, Regno che non tarderà ad instaurarsi sulle macerie del mondo moderno.

UNA PROPOSTA: SPOSTARE L’OMELIA ALLA FINE DELLA MESSA, E RENDERLA FACOLTATIVA....

Marco Tosatti Perdonatemi uno sfogo, ma ho capito perché la gente non va più a messa, e ho anche il rimedio. Se qualcuno...

Viganò smentisce il vaticano sul caso Kim Davis. il Papa sapeva...

Nella campagna di denigrazione della persona dell’ex Nunzio negli Stati Uniti Viganò i giornalisti vicini ideologicamente, fisicamente e finanziariamente al Pontefice regnante hanno cercato e cercano di spargere dubbi e insinuazioni sul suo operato. Uno dei casi utilizzati è stato quello di Kim Davis, la donna americana messa in prigione per non aver voluto – per ragioni di coscienza – firmare l’atto di matrimonio fra due omosessuali. Il Pontefice la incontrò nel suo viaggio negli Stati Uniti, e ne nacque una polemica. Ora monsignor Viganò fornisce a LifeSiteNews un documento scritto , corredato da un memorandum preparato allora per il Pontefice e i responsabili della Segreteria di Stato, in cui racconta come si è svolta la storia di Kim Davis, e smentisce (anche con un documento dell’epoca…) che il Pontefice e il Vaticano non fossero stati informati.

«Io non dirò una parola su questo»

«Io non dirò una parola su questo». Con questa frase, pronunciata il 26 agosto 2018 nel volo di ritorno Dublino-Roma, papa Francesco ha reagito...

Abusi del clero: negligenza, complicità, ideologia

Ora, come insegna san Paolo, è proprio per il mancato riconoscimento del Creatore a partire dalle Sue opere che Dio ha abbandonato i pagani all’impurità e a passioni infami, in balìa di un’intelligenza depravata che li spinge ai vizi più indegni (cf. Rm 1, 18ss). Un prete che non dia più alcun indizio (come il senso dell’onore dovutogli e il giusto timore nei Suoi confronti) di fede genuina in Colui che retribuisce infallibilmente ogni cosa, in bene o in male, sarà incapace di resistere alle tentazioni che, nel mondo attuale, lo assediano da ogni parte, finanche sul telefono; ma il vero problema è che, probabilmente, non crede più in nulla, se non nella “bella vita”.

Testimonianza di Mons. Carlo Maria Viganò

Pubblichiamo la lettera aperta redatta da Mons. Carlo Maria Viganò, ex Nunzio Apostolico negli Stati Uniti, il 22 agosto 2018; resa pubblica a Roma il 25 agosto 2018. La lettera, intitolata “Testimonianza”, denuncia aspetti importanti dello scandalo degli abusi sessuali commessi da prelati della gerarchia cattolica, compresa la responsabilità di Papa Francesco, di cui Viganò chiede le dimissioni. La lettera in formato pdf scaricabile

Preti e vescovi omosessuali. Né “sani” né “fedeli”.

di Sandro Magister“Omosessuali” e “vescovi”: sono queste le due parole chiave dello scandalo che sta oggi scuotendo la Chiesa. Ma nonostante ciò papa Francesco non...

Omoeresia e omopraxia. Perchè il Papa non chiama i problemi con...

Qualche giorno orsono, dopo che era stata resa pubblica la lettera del papa ai vescovi sugli abusi in Cile, Stilum Curiae commentava: il papa non vede l’elefante in sagrestia, o non ne parla. L’elefante – e ogni giorno che passa appare pù chiaro – è l’omosessualità nella Chiesa. Le cifre sono evidenti: almeno quattro quinti degli abusi sono di natura omosessuale, praticati da preti omosessuali. Allora perché invece il Pontefice, e con lui tutti i corifanti a scendere, salvo qualche vescovo coraggioso, e i laici, non lo dicono; anzi sembra che vogliano evitare a ogni costo di usare quel termine? E parlano di cose vaghe e generali come clericalismo discernimento e altro bla bla? È una linea, ormai è chiaro; non si tratta di coincidenze. Riflettevano su questi argomenti così poco allegri quando un amico ci ha mandato un articolo molto interessante, firmato da una persona che non conosciamo di persona, ma che ci è stata introdotta proprio da quell’amico. E leggendolo, abbiamo trovato delle possibili risposte. Lo condividiamo con piacere, anche perché è una messe di dati e date precisi, gli uni e le altre, non smentibili. Credo che viviamo tempi veramente molto squallidi e tristi.

“Colpo di stato in nome del papa”. I rischi legati al...

Qualche giorno fa Stilum Curiae si è occupato di un incontro che il Pontefice regnante ha avuto con alcuni uomini politici sud-americani, di sinistra, con tema la situazione di Ignazio Lula, l’ex presidente del Brasile condannato per corruzione in due gradi di giudizio nel suo Paese. I contenuti dell’incontro e alcune dichiarazioni del Pontefice sulla “persecuzione” che Lula starebbe subendo sono stati resi noti, e non smentiti, per scritto, da alcuni dei protagonisti.