Il Maggio ’68 e il Concilio Vaticano II

Mentre il mondo era scosso dalla rivoluzione del maggio ‘68, la Chiesa era scossa dalla crisi post-conciliare. La simultaneità delle due rivoluzioni solleva il quesito della loro mutua dipendenza. L’una ha influenzato l’altra? O, piuttosto, ambedue sono riflessi di una stessa crisi, manifestandosi in due campi diversi? Trascriviamo alcuni brani della relazione tenuta all’Università Estiva delle TFP da José Antonio Ureta. I sottotitoli sono redazionali.

Il papa, i giovani e la ferula biforcuta

Per la Santa Messa di apertura del sinodo dei giovani papa Francesco ha usato una ferula che gli era stata donata durante l’incontro con i giovani al Circo Massimo. È un bastone che termina con due punte, attraverso le quali passa un grosso chiodo.

INTERVISTA RILASCIATA DA DON DAVIDE PAGLIARANI AL SERVIZIO INFORMAZIONI DELLA FRATERNITA’...

Mi sono già posto la questione anche quando fui nominato Direttore del seminario de La Reja, dove ero stato preceduto nell’incarico da due vescovi. Diciamo che questa volta la cosa è un po’ più complicata! Mons. Fellay rappresenta una personalità importante nella storia della Fraternità, perché l’ha diretta per un periodo che corrisponde alla metà della sua esistenza.

Cosa pensa Lorenzo Fontana, ministro Famiglia e disabilità

Lorenzo Fontana, classe 1980, candidato il 4 marzo, è vicesegretario della Lega, europarlamentare, vicesindaco di Verona, ed autore di un recentissimo libro – scritto a quattro mani con Ettore Gotti Tedeschi – dal titolo: “La culla vuota della civiltà. All’origine della crisi” (edizioni Gondolin).

I Raibelli

C’è in Italia un’emergenza tra le altre, non la più importante, ci mancherebbe, ma forse la più vistosa. È il monopolio del racconto pubblico, uno spettacolo indecente.

Piaccia o no, questa è la nostra Rivoluzione Culturale. (Si chiama...

Quella che fa incattivire gli europeisti e contro cui mobilitano tutte le loro armi lecite e illecite – è la nostra Rivoluzione Culturale. Il punto è che molte persone (ancora non abbastanza) hanno fatto la Scoperta del Secolo

MACRON ELIOGABALO

Regnò dal 218 al 222 d. C. “Si dice che Vario Avito, detto Eliogabalo, fosse uomo bellissimo. “Dall’Asia tornò a Roma e vi portò l’aerolite di Emesa, sacra al dio Sole, per cui costruì un grandioso tempio sul Palatino: L’Elagabalium. Eliogabalo, che prese il nome dal suo dio orientale El Gabal, rese pubblico il suo culto e lo pose sopra quello di Giove, nominando se stesso Sacerdos Amplissimus. Le reliquie più sacre, tra cui la MagnaMater, il fuoco di Vesta, gli ancilia dei Salii e il Palladio, furono trasferite all’Elagabalium

SULL’ORLO DELLA RIVOLTA IN EUROPA

Ho dimenticato di aggiungere: Gèrard Collomb, ministro dell’Interno dimissionario, nel suo discorsetto d’addio: “Sono andato nei quartieri….la situazione è molto, molto degradata

Il rinnegamento dei martiri della Cina comunista

Mentre Papa Francesco era in Lituania ad onorare una Chiesa che, con i suoi martiri, ha resistito alle persecuzioni, nonostante la drammatica Ostpolitik, per la quale era necessario tacere e non denunciare, né condannare il comunismo, la Sala stampa vaticana ha sobriamente annunciato l’accordo «provvisorio» e «soggetto a valutazioni periodiche» raggiunto fra Cina e Santa Sede.

Udienza Kavanaugh, va in onda il femminismo anti-maschio

L'udienza al Senato per la conferma del giudice Kavanaugh alla Corte Suprema è interessante anche per come è stata narrata dai media. Una narrazione manichea in cui la donna, l'accusatrice, è l'eroina e ha sempre ragione, pazienza che sia ancora tutto da dimostrare. E' lo stato dell'arte del nuovo femminismo, che odia il maschio

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I Buonomini di San Martino

Tra le strette viuzze della Firenze medioevale, a ridosso di Piazza della Signoria e a due passi da Piazza del Duomo, si apre la piccola piazza di San Martino, un tempo assai frequentata per esservi posta una sede del Tribunale di Firenze ed ora sconosciuta ai più per essere fuori dai flussi turistici. La piazzetta, di dimensioni ridotte, prende il nome di San Martino per la presenza dell’Oratorio della Congregazione dei Procuratori dei Poveri Vergognosi, comunemente e più conosciuta come Congregazione dei Buonomini di San Martino. Si tratta di un’antichissima congregazione laica, ma a forte spiritualità cattolica, che per le sue particolari caratteristiche operative e strutturali, rappresenta davvero un unicum nel mondo cristiano e che ancora oggi, dopo oltre cinque secoli e mezzo, non ha smesso di operare, con discrezione e riserbo, come la regola di sant’Antonino, tuttora vigente, impone.

Psichiatria, la nuova arma fatale del sistema del “Pensiero Unico”. Il caso Le Pen…

Marine Le Pen, obbligata in Francia da un decreto dei giudici, si rifiuta di sottoporsi a una valutazione psichiatrica per i suoi tweet sullo...

Civitella Antigiacobina

Civitella per due volte ha dovuto resistito alla rivoluzione giacobina ed è per questo chiamata “Fedelissima”, scrivendo pagine toccanti ed esemplari di fedeltà alla Fede, al Re ed alla Patria.

CIVITELLA DEL TRONTO, L’ULTIMO BALUARDO. “A NOI LA BATTAGLIA, A DIO LA VITTORIA!” –...

Ogni anno, da quaranta anni, gli uomini della Tradizione si ritrovano sulla Rocca della “Fedelissima” Civitella del Tronto e da venticinque anni si svolgono, sempre in quel paese carico di memorie, i Convegni dottrinali della Tradizione, la costante è che, ogni anno, da quaranta anni a Civitella viene celebrata la S. Messa in rito romano antico, la Messa di sempre, la Messa cattolica e quindi questa eroica Fortezza è un simbolo di continuità storica nella Tradizione: “Tradidi quod et accepi”.

I capricci degli uomini e del tempo nell’antico diario di Matteo Pinelli, un’opera a...

Ancor oggi se qualcuno, passato il Tabernacolo della Giustizia e il Palazzo dei Vicari, si avventurasse - pedibus calcantibus - su per i monti a settentrione della bella Scarperia, dove il vento rovaio gioca con la neve fino a primavera, ritroverebbe ancora una sorta di Mugello incontaminato; insomma un mondo non lontano da quello descrittoci da don Matteo Pinelli - secondo il Brocchi originario di Parma - che fu, nel 1600, priore a Cerliano, sull'Appennino a Nord di Scarperia , di quella Scarperiache fu terra natale del Clasio.
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