SODOMIA IN VATICANO : BERGOGLIO SAPEVA . ERA TUTTA VERA LA...

Sodoma, il libro di Frederic Martel di cui abbiamo trattato nei giorni scorsi, riserva una notizia clamorosa. Secondo l’autore, nella versione inglese del testo,...

Da Vienna a Belgrado

Di fronte all’Islam che ancora una volta avanza, il nostro sguardo si volge alla storia. Lo spirito dei combattenti di Lepanto e di Vienna non va relativizzato, come se fosse quello di un’epoca storica ormai conclusa, superata, da un nuovo Cristianesimo, buono, tollerante e arrendista. La disposizione di animo che animava san Pio V e il Beato Innocenzo XI e con la quale combattevano i guerrieri di Lepanto e di Vienna è una attitudine dello spirito mai tramontata, che sempre riaffiora nei momenti di crisi della civiltà. Per comprenderlo possiamo cogliere questo spirito nelle molte fotografie che conserviamo dei combattenti cattolici nella guerra di Spagna.

Dieci anni di illusioni. Storia del 68

In Italia furono i cattolici i primi a guidare la rivolta. Cattolici i primi due atenei occupati nell'anno accademico '67 - 68: a Trento e a Milano. Cattolici, o perlomeno di formazione cattolica, tutti i primi leader della contestazione: Renato Curcio, Marco Boato, Mauro Rostagno, Nello Casalini (entrato poi nell'ordine dei Frati Minori), Francesco Schianchi, Luciano Pero. Lo stesso Mario Capanna: scrivono Primo Moroni e Nanni Balestrini che nel '67 Capanna preparò «un trattato di 70 cartelle per convincere la propria ragazza che i rapporti sessuali prematrimoniali sono compatibili con l'insegnamento di san Tommaso d'Aquino». E ancora, cattoliche le origini di «Lavoro Politico», rivista nata nel '62 a Verona su iniziativa di Walter Peruzzi e punto di riferimento per il movimento trentino.

LIBRO DI ANTONIO SOCCI : “IL SEGRETO DI BENEDETTO XVI” PERCHE’...

Cari amici vi informiamo che la presentazione del libro di Antonio Socci "Il Segreto di Benedetto XVI - perché è ancora Papa" programmata per sabato 16 febbraio 2019 presso...

Il passato presente

Il Sessantotto fu una rivoluzione in tutti i sensi. Si inserisce, secondo l’analisi fatta dal prof. Plinio Corrêa de Oliveira in Rivoluzione e Controrivoluzione, in quella «lunga linea rossa», che parte dalla prima rivoluzione, il protestantesimo, passa alla seconda rivoluzione, quella francese e le varie rivoluzioni nazionali come il Risorgimento italiano, per giungere poi alla terza rivoluzione, il comunismo. Con il Sessantotto inizia la quarta rivoluzione, quella più grave perché ha radici profonde in interiore homine. Come scrive Corrêa de Oliveira: «Il ‘68 fu il risultato di una guerra psicologica totale, che ha in mira tutta la psiche dell’uomo,cioè lo lavora nelle diverse potenze della sua anima e in tutte le articolazioni della sua mentalità».

NERI CAPPONI UN ESEMPIO DI FEDELTA’ ALLA DOTTRINA E ALLA FEDE...

  Il Direttore, il Condirettore con i collaboratori di "Soldati del Re" e gli amici della Comunione Tradizionale annunziano con dolore la scomparsa del Conte...

ECCO LA COMUNITA’ DEI SEGUACI DI DON MILANI : GLI ORCHI...

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FIRENZE 28 NOVEMBRE PRESENTAZIONE DEL LIBRO : CAMBIO DI PARADIGMA...

Le espressioni “cambio di paradigma” e “rivoluzione culturale”, con cui si vuole auto-definire il pontificato di Francesco, indicano l’idea di una radicale trasformazione.

PUBBLICA RIPARAZIONE PER L’ORRENDO SACRILEGIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (CENTRODESTRA) DI MASSA

Quello che sta succedendo a Massa ha dell'incredibile. L'Amministrazione Comunale (le sinistre sono state sonoramente battute a queste elezioni) di destra con l'Assessore Leghista,...

Un ex maestro svela i segreti proibiti della massoneria

l francese Abad-Gollardo arrivo fino al 14° grado della massoneria, pero, dopo la sua conversione a Lourdes, mette in luce le connessioni luciferine della massoneria. Afferma che: “Non è possibile essere cristiano e massone”. Dopo aver lasciato le logge è stato perseguitato e ha perso il lavoro.

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  Giovedì 13 dicembre 2018 a Firenze , alle ore 17, presso la Regione Toscana - Sala Gigli, via Cavour,4 - presentazione del libro di...
Aborto fino alla nascita, i dem celebrano la loro follia

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Lo Stato di New York, dove sono in netta maggioranza i democratici, ha approvato una legge che stravolge i concetti di «omicidio» e «persona»...
XXXII CONVEGNO DELLA TRADIZIONE DELLA “FEDELISSIMA” CIVITELLA DEL TRONTO VENERDI’ 8, SABATO 9 E DOMENICA 10 MARZO 2019

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Presso la "Fedelissima" Civitella del Tronto si terrà il XXXII Convegno della Tradizione Cattolica. Tutti gli amici e coloro che si ispirano ai valori...

I Martiri di Napoli

Se a Napoli il Quartiere della Ferrovia è un quartiere divenuto ormai “terra musulmana”, come abbiamo ampiamente documentato, non mancano, nella città, i ricordi – ahimè annebbiati – di quello che fu un vero e proprio combattimento, una resistenza tenace e convinta contro la Mezzaluna islamica. Da piazza Garibaldi dunque (ribattezzata “Piazza dell’Islam”) arriviamo, a piedi, sotto un sole di luglio che ti brucia, fino a Porta Capuana e alla chiesa di Santa Caterina a Formiello (dal latino formis = condotto) in quanto nei pressi di Porta Capuana penetrava in città l’antico acquedotto della Bolla. Nel 1492 Alfonso II d’Aragona, Duca di Calabria, fece traslare in questa chiesa dedicata a Santa Caterina d’Alessandria, parte dei resti degli Ottocento Martiri di Otranto uccisi dai turchi, in quella città, nel 1480, per non aver rinnegato la propria fede.
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